San Siro, ecco i piani per recuperarlo! Inter e Milan idee in comune – GdS

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22 Gennaio 2020, 09:48
San Siro Inter Meazza
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San Siro sarà salvato e continuerà a esistere così come richiesto espressamente dal Comune di Milano ai due club di Inter e Milan che ieri hanno presentato i due progetti rivisitati (di Manica-Sportium e Populous). Le due società però dicono no al doppio impianto. Di seguito la notizia riportata dalla “Gazzetta dello Sport”.

PROGETTO “GLI ANELLI” San Siro sarà salvato così come richiesto dal comune di Milano. Inter e Milan in tal senso hanno presentato i due nuovi progetti per salvaguardare quantomeno parte dell’attuale Giuseppe Meazza e renderlo accessibile a tutti. Di seguito i due progetti presentati dalle due società e illustrati dalla rosea: “Il nuovo progetto di Manica-Sportium conserva tutto il lato est dello stadio, sia il primo sia il secondo anello, e prevede la demolizione di tre torri su quattro. L’immagine di San Siro viene tenuta in vita grazie innanzitutto alle rampe del secondo anello, costruite nella metà degli anni 50 e ritenute di valore architettonico dai Beni Culturali: restano ben visibili dall’esterno e l’idea è di trasferirci il museo dei club. Lo stadio diventa un polmone verde che attraverso la Curva Sud, grazie a una decina di gradoni, entra dolcemente nel giardino pensile di circa 20 ettari e nella piazza che condurrà i tifosi allo stadio. In ciò che rimane del Meazza, che diventa parco pubblico, si potrà giocare a calcio e basket, correre e fare arrampicata; anche sulla torre salvata si potrà fare sport e in cima ci sarà il ristorante; sotto il giardino, invece, si sviluppa la zona dei negozi”.

PROGETTO “LA CATTEDRALE” – Anche il secondo progetto chiaramente è stato ideato per salvaguardare e in parte conservare l’attuale Meazza, anche se in maniera più limitata così come segue: “Populous ha lavorato sulle indicazioni arrivate a Inter e Milan, salvando una traccia dello stadio di oggi che al momento appare forse più limitata (non ci sono più le torri). Nel “rendering”, rielaborato dalla parte inglese dello studio di architettura, l’idea di fondo è creare una ampia zona verde accanto alla Cattedrale, conservando una parte delle rampe del Meazza, proteggendo porzioni di curve su entrambi i lati e riutilizzando le scalinate. Le volumetrie extra-stadio sono ridotte: qui c’è solo un grattacielo, Manica-Sportium ne ha di più, ma il tema dei “volumi” per ora non è stato affrontato a fondo. In soldoni, ora è importante immaginare in che modo il Meazza può essere salvato. Solo dopo si parlerà di cemento”.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni.


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