Sala: “Zenga nel cuore dei tifosi dell’Inter, le sue parate spettacolari…”

Articolo di
15 Luglio 2020, 13:49
Beppe Sala
Condividi questo articolo

Beppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” in occasione del programma “L’uomo della domenica” dedicato all’ex bandiera dell’Inter Walter Zenga. Ed è proprio sull’ex portiere nerazzurro che il primo cittadino milanese, notoriamente tifoso dell’Inter, si è voluto concentrare

ZENGA NEL CUORE – Sala, da tifoso nerazzurro, parla di quanto Zenga sia ancora nel cuore di tutti i tifosi dell’Inter: «Penso che stare tra i pali sia difficile come stare su un ring, ma d’altro canto noi interisti amiamo le grandi personalità, abbiamo amato Mourinho al di là del Triplete, per quello che era. Il fatto anche ancora oggi si ami così tanto Zenga travalica i suoi meriti sportivi e la sua abilità tra i pali. E’ proprio questa idea di personaggio, quello che lui rappresentava che gli ha fatto lasciare una grande traccia nella storia dell’Inter e nel cuore degli interisti».

LE PARATE SPETTACOLARI – Sala parla di come era vedere Zenga dal vivo: «Walter me lo ricordo bene, anche perché allo stadio andavo tanto e lui tra i pali era straordinario. Tra l’altro essersi meritato un soprannome da Brera è tanta roba: non è che Brera lo dava a tutti un soprannome. Certo, ogni tanto, rispetto alle uscite un po’ di timori ce li metteva. Quasi voleva compiacere noi tifosi perché tante sue parate erano così spettacolari e sono rimaste ancora oggi nella mia testa».

LO SCUDETTO DEI RECORD – Sala parla dello scudetto dei record, anno in cui Zenga fu valutato come miglior portiere del Mondo: «Quell’anno ho visto gran parte delle partite e il periodo che ho rinfrescato, anche incontrando Gasperini recentemente, è proprio un rigore parato da Zenga all’attuale allenatore dell’Atalanta, quando Gasperini giocava col Pescara. E’ stato un momento importante e posso dire io c’ero».

LA CARRIERA DA ALLENATORE – Sala parla infine della carriera da allenatore di Walter Zenga: «Controllavo la data di nascita e Zenga ha esattamente 25 mesi meno di me. Io sono nato il 28 maggio 1958, lui è del 28 aprile del ’60. Quindi vuol dire che ha 60 anni: o adesso o mai più. Quindi gli auguro veramente il meglio, innanzitutto di chiudere bene questa stagione col Cagliari, perché da tifoso è qualcuno a cui senti di voler bene».


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato



tifointer





ALTRE NOTIZIE