Ranocchia: “All’Inter cambiate tante cose, Conte è un vincente”

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9 Settembre 2019, 19:45
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Andrea Ranocchia è un po’ il protagonista a sorpresa di questo avvio di stagione dell’Inter. Complici gli infortuni di de Vrij e Godin il difensore umbro ha giocato titolare, con ottimo rendimento, nelle prime due giornate di campionato e ambisce a ritagliarsi un ruolo da protagonista nell’Inter di Conte. L’ex capitano nerazzurro ha concesso un’intervista ai microfoni di Sky Sport

Un’estate di rinnovamento in casa Inter, che finora ha dato i suoi frutti – “Sono cambiate tante cose, fino a questo momento stiamo andando bene: abbiamo lavorato tanto in ritiro e la nostra partenza in campionato è stata buona. Però abbiamo fatto solo due partite che contavano e adesso dobbiamo continuare su questa strada, facendo punti”.

Antonio Conte è di nuovo il tuo allenatore dopo i tempi di Bari: com’è stato tornare a lavorare con lui? – “L’ho trovato sempre lo stesso. Sempre una grande voglia di vincere, una grande ferocia, una mentalità vincente che punta solo a un obiettivo che è la vittoria. E’ quello che trascina un po’ tutto il suo lavoro”.

Dopo la pausa nazionali, caccia alla terza vittoria consecutiva contro l’Udinese – “Sarà una partita complicata come tutte, quella contro l’Udinese, però noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada e fare di tutto per vincerla. Non ci sono più le partite facili di tanti anni fa. Non dobbiamo metterci in testa alibi strani, tutti i giocatori che potrebbero scendere in campo sono pronti. E questo al di là dei ritorni dalle nazionali, che fanno parte del gioco. Un giocatore che gioca nell’Inter sa di essere uno dei più importanti al mondo”.

Dove può arrivare questa Inter e qual è il suo punto di forza? – “Il campionato è lunghissimo, gli appuntamenti sono tanti e adesso inizieranno le partite consecutive ogni tre giorni. Però il lavoro che stiamo facendo è indirizzato a creare qualcosa di straordinario: tutti quelli che sono arrivati sono giocatori bravissimi, alcuni giovani e altri un po’ più vecchi. Tutti hanno portato grande esperienza e serietà nel lavoro. Ma la cosa che quest’anno dev’essere straordinaria è il gruppo: la parte più importante, quella che ti fa vincere le partite e i trofei”.

In questo gruppo non c’è più Mauro Icardi: che cosa significa questo, per uno come te che ha vissuto lo spogliatoio negli ultimi anni? “Come ho sempre detto è stato un problema tra la società e il giocatore. Hanno trovato una soluzione idonea ad entrambe le parti, adesso noi dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo iniziato. Durante il lavoro in ritiro e in queste settimane di campionato, la questione Icardi non ha portato via nessuna energia da parte nostra”.



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