Il problema lista UEFA si espande: l’Inter corre a ripari?

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16 gennaio 2015, 12:34
Osvaldo

Prima dell’acquisto di Shaqiri è circolata la voce di un eventuale problema nell’inserimento di quest’ultimo nella lista da consegnare alla UEFA per la fase finale dell’Europa League. Il problema è esistente, visto che l’unico slot libero pare essere stato promesso a Podolski. Non si tratta, però, dell’unico problema.

LA LISTA DELLA FASE A GIRONI – Da regolamento, l’Inter ha dovuto consegnare alla UEFA una lista per la fase a gironi, che potrebbe subire solo tre modifiche nella prossima. La prima lista presentata dall’Inter, e compilata dall’allora tecnico Walter Mazzarri insieme all’aiuto della società, è formata da 25 giocatori giocatori nella lista A e 4 nella B, per un totale di 29 giocatori iscritti. Di questi ventinove, ben cinque possono considerarsi elementi della Primavera: Donkor (classe ’95), Costa (’96), Palazzi (’96), Sciacca (’96) e lo stesso Bonazzoli (’97). Donkor e Sciacca, però, sono stati inclusi per necessità nella lista A come prodotti del vivaio giovanile insieme a Krhin e Obi, mentre Berni, Ranocchia, Andreolli, D’Ambrosio e Icardi sono stati inseriti in qualità di prodotti del vivaio nazionale, anche se uno di essi è superfluo. Mbaye, invece, è stato iscritto nella lista B.

I PARAMETRI DA RISPETTARE – Come già detto, l’Inter può attuare solo tre modifiche nella lista A, quindi possono essere rimpiazzati solo tre dei giocatori che in realtà verranno esclusi. Inoltre, solo uno tra Shaqiri e Podolski potrà essere inserito nella nuova lista, in quanto avendo già giocato in Champions League con un’altra maglia, la UEFA non permette a più di un giocatore di continuare a giocare nelle competizioni europee con una squadra diversa. Infine, dei venticinque iscritti, otto devono rimanere a prescindere da ogni cambiamento, visto che sia i quattro prodotti del vivaio giovanile sia i quattro di quello nazionale dovranno comparire nella lista. Insomma, si tratta di una lista formata da diciassette giocatori a scelta più otto obbligati.

TUTTI GLI ESCLUSI – Nell’attuale lista dei venticinque figurano giocatori prossimi alla partenza: in primis Osvaldo. Insieme all’oriundo italo-argentino ci sono anche i due centrocampisti, il francese M’Vila e lo sloveno Krhin, che dovranno fare spazio al mediano richiesto da Mancini. Per un Osvaldo che esce, c’è un Podolski (o uno Shaqiri, dipende dalla decisione finale di Mancini) che entra, ma finisce qui. Krhin verrà rimpiazzato da Andreolli come prodotto del vivaio giovanile (attualmente il difensore ex Chievo è iscritto come prodotto del vivaio nazionale), anche se il numero 6 nerazzurro è già presente nella lista. Il francese, invece, potrebbe essere rimpiazzato, ma gli attuali mediani cercati dall’Inter (Lucas Leiva e Mario Suarez, ndr) non potrebbero giocare la fase finale dell’Europa League per lo stesso motivo enunciato prima. Per questo motivo l’Inter potrebbe dirottare il suo interesse su un centrocampista che completi la lista UEFA, tipo il già citato Lassana Diarra, posticipando al mercato estivo il grande colpo in mezzo al campo. Tra i giocatori in partenza, inoltre, c’è anche Mbaye, ma facendo parte della lista B, non potrà essere rimpiazzato a prescindere da tutto. Nelle ultime ore, infine, si è parlato di mercato in uscita anche per altri giocatori: Campagnaro (richiesto dal Parma), Kuzmanovic (Amburgo) e Bonazzoli (Genoa).

FASE FINALE CON I GIOCATORI CONTATI – Nei 25 iscritti ci sarebbero comunque giocatori poco utili alla causa: con Donkor e Sciacca gli effettivi diventano 23. Considerando le cessioni annunciate prima, si scende a 20 giocatori, a cui si aggiungerà uno dei due acquisti attuali, per arrivare a 21. Ammesso che l’Inter riesca a inserire altri due nuovi giocatori nella lista di febbraio (dovrebbero arrivare altri due giocatori iscrivibili, ndr) e che nessun altro parta (oltre i tre non sarebbero più rimpiazzabili, ndr), la rosa a disposizione sarebbe comunque inadatta per puntare alla vittoria della competizione, come annunciato da Mancini. Nella lista definitiva compariranno anche i vari Berni e Jonathan, che difficilmente vedranno il campo, per motivi diversi. Dunque l’Inter potrebbe lottare per l’Europa League puntando effettivamente sugli undici titolari e le sette riserve a disposizione, il modo peggiore per sperare di vincere.

I POSSIBILI RIMEDI – Facendo tutte queste considerazioni, l’Inter potrebbe decidere di cambiare le proprie mosse di mercato. Innanzitutto, l’acquisto del mediano dovrebbe essere condizionato dalla possibilità di giocare in Europa League: che senso ha prendere Lucas Leiva, cedendo M’Vila e Krhin, se poi in coppa dovrà giocare Kuzmanovic titolare? Sarebbe un acquisto affrettato e parzialmente inutile, così come sarebbe affrettata la fine del prestito per il francese, che potrebbe tornare utile nel finale di stagione. Il vero rimedio, però, sarebbe trattenere Osvaldo, sapendo già prima che uno tra Podolski e Shaqiri resterà fuori dalla lista. Con l’italo-argentino in partenza, se nelle ultime ore si parla del passaggio di Bonazzoli al Genoa, il bomber della Primavera nerazzurra potrebbe essere costretto a rimanere per fungere da vice-Icardi in Europa League. Un compito non facilissimo, per un’Inter che punta alla vittoria senza i mezzi adeguati: le riserve di livello.

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