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Pirlo, casi gestiti diversamente? Ha ragione: lo dimostra la sua Juventus

Andrea Pirlo, nella conferenza stampa di oggi, ha parlato di “casi gestiti diversamente” parlando del rinvio di Inter-Sassuolo e di altre partite giocate con focolai di Coronavirus (vedi dichiarazioni). Nulla di più vero. La sua Juventus dimostra come nel calcio italiano si tenda sempre a gestire diversamente le cose, specialmente a favore dei colori bianconeri.

DUE PESI DUE MISURE – Lamentarsi del rinvio di Inter-Sassuolo è il nuovo sport nazionale dell’ultima settimana. L’ultimo grande esponente è Andrea Pirlo, che in conferenza stampa si è lamentato di una gestione diversa dei vari casi: «Siamo stati informati come tutti gli altri e abbiamo accettato come abbiamo accettato sempre. Come siamo andati noi a giocare con dei malati, ma sono state fatte cose diverse». Parole che, nel calcio italiano, trovano effettivamente riscontro. Come dimostra proprio la sua Juventus.

GIALLO E ROSSO – Il più recente dei “casi trattati diversamente” riguarda la vittoria della Juventus a Cagliari la scorsa settimana. Forse Pirlo ricorderà che, sullo 0-1, Cristiano Ronaldo interviene in maniera scomposta e pericolosissima contro Alessio Cragno, regalandogli una (non richiesta) plastica facciale. Rosso? No. Solo giallo. Che favorirà nettamente Pirlo e la sua Juventus, visto che il portoghese segnerà poi altre due reti. Peccato che pochi giorni dopo, in Europa League, per un intervento simile ai danni di Ondrej Kolar dello Slavia Praga, Kemar Roofe dei Rangers venga espulso e il suo gesto condannato.

RINVIO A TAVOLINO – Un altro dei “casi trattati diversamente” riguarda il rinvio di Juventus-Napoli, sul quale Pirlo stranamente non ha alzato alcuna polemica. Un rinvio non deciso da un ente esterno come l’ATS di Milano, bensì dalle squadre stesse. Uno spostamento a tavolino per lasciare ai bianconeri il tempo di smaltire l’eliminazione dalla Champions League e agli azzurri di non trovarsi a fronteggiare tre trasferte consecutive. Una decisione che va a creare anche un bel precedente.

CALCIOPOLI – Infine il resto dei “casi trattati diversamente” riguarda tutto ciò che la Juventus, allenata ora da Andrea Pirlo, ha fatto fino al 2006. Come dimostrato dallo scandalo Calciopoli. Arbitraggi differenti in base al colore della maglietta e campionati che sì, in quel caso, furono davvero falsati. Ecco perché Pirlo ha ragione, quando parla di cose fatte in maniera diversa nel calcio italiano. La sua squadra ne è la lampante e vivente dimostrazione.

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