Pecoraro insiste: “Inter-Juventus, di Orsato c’era audio! Un’altra stranezza”

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6 Ottobre 2020, 23:29
Giuseppe Pecoraro Giuseppe Pecoraro
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Pecoraro è tornato indietro di due anni e mezzo, a Inter-Juventus del 28 aprile 2018. L’ex Procuratore Federale, intervistato dal programma di Italia 1 “Le Iene”, ha lanciato pesantissime accuse nei confronti di AIA e Lega Serie A, dopo le anticipazioni di stasera (vedi articolo). Manca l’audio dell’espulsione risparmiata a Pjanic.

L’ACCUSAGiuseppe Pecoraro, ex Procuratore Federale, spiega cosa fece dopo Inter-Juventus del 2018: «Prima agli arbitri, all’AIA, e poi alla Lega Serie A, chiesi l’audio-video, i dialoghi fra l’arbitro VAR (Paolo Valeri, ndr) e Daniele Orsato. Quando? Immediatamente dopo la partita. Arrivò che stavamo già alla terza o quarta partita del campionato successivo, e non mi arrivò solo l’audio-video, mi arrivò solo il video e non l’audio. Me lo fece avere la Lega Serie A: c’era solo il video e non l’audio, a me interessava l’audio. Perché? Per capire se il VAR o il quarto ufficiale aveva sollecitato l’intervento dell’arbitro, e cosa avrebbe risposto ove fosse stato sollecitato. Dicevano di non averlo, che non c’era. Se non è interessata né la FIGC né l’autorità giudiziaria cosa dobbiamo fare?»

DATO INSOLITO – Pecoraro fa notare come, per Inter-Juventus, ci sia qualcosa di strano: «Io mi aspettavo una collaborazione dal mondo arbitrale, anche perché se uno non ha niente da nascondere avrebbe potuto mettermi in condizione di darmi subito gli audio-video. La stranezza è che, mentre i dialoghi degli altri episodi mi sono stati forniti, per l’episodio relativo a Miralem Pjanic non mi hanno fornito l’audio, solo il video. Non parlano Orsato e la sala VAR? Questo non lo sappiamo, o meglio io ritengo che abbiano parlato, però che cosa si siano detti questo non lo sappiamo. Era come se fosse muta, e allora la domanda che mi sono fatto è: che me l’hanno data a fare? Se è muta perché l’hanno registrata?»

MOLTE COSE NON TORNANO – Per Pecoraro anche i tempi sono strani: «Me l’hanno data a ottobre, e già questo ritardo non ha senso, il campionato era iniziato. La risposta più semplice è che non me l’abbiano voluto dare: perché mi danno gli audio degli altri episodi ma non questo? Era quello che mi interessava. Se a un certo punto Orsato viene promosso e mandato alla finale di Champions League qualcuno si deve pure chiedere se l’errore che ha fatto, gravissimo a mio avviso, abbia segnato il campionato. Io dimesso per questo? I problemi sono vari. Non è soltanto la parte relativa alla partita Inter-Juventus, i motivi sono diversi. Ho fatto il Prefetto, me ne sono andato perché non era ambiente per me. Punto».



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