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Pastorello: «Lukaku, per lui il Chelsea è unico. Inter, fatto il possibile»

Federico Pastorello ha parlato del trasferimento di Romelu Lukaku dall’Inter al Chelsea, spiegando tutti i motivi dietro la sua decisione e quella del giocatore (come promesso giorni fa), che ieri è stato ufficialmente presentato dal suo nuovo club.

FALSITÀ E MINACCE – Queste le parole di Pastorello sulla situazione del trasferimento di Lukaku: «Sono state settimane intense e impegnative. Avrei voluto parlare prima, ma ho preferito che il trasferimento di Romelu al Chelsea fosse ufficializzato. Ora posso condividere il mio pensiero sulla vicenda a fronte delle troppe insinuazioni e dei commenti a dir poco inopportuni degli scorsi giorni. Non possiamo tollerare le falsità, le insinuazioni e le minacce che abbiamo ricevuto che hanno decisamente superato il limite di civiltà, decenza e sopportazione».

SFIDA UNICA E SPECIALE – Pastorello ha poi continuato con le ragioni della scelta del giocatore: «La narrativa secondo cui Lukaku sarebbe stato forzato per interessi economici è fuori strada. Il giocatore non ha mai manifestato alcun disagio o malcontento riguardo alla sua esperienza all’Inter, la sua situazione contrattuale o le note vicende societarie. L’interesse del Chelsea ha toccato il suo animo perché quel club rappresenta qualcosa di unico e speciale. Quando si è materializzata in modo inaspettato l’opportunità di tornare dopo due stagioni da protagonista in Italia, quasi non ci credeva. Era la possibilità di chiudere un cerchio e ha deciso che era il momento di riaccettare la sfida. L’affetto di tutti i tifosi e il legame speciale con la città di Milano lo hanno fatto riflettere, ma poi presa la sua decisione l’ha portata avanti con convinzione».

TUTTO IL POSSIBILE – Infine, Pastorello ha confermato come la società abbia fatto il possibile per trattenere Lukaku, senza riuscirci: «Per quanto riguarda l’Inter posso garantire che Marotta, Ausilio e il tecnico Simone Inzaghi – che si è adoperato in prima persona – hanno fatto tutto quanto in potere per evitare il trasferimento. Ma ci sono circostanze che vanno oltre la loro sfera decisionale e dipendono dalle indicazioni della proprietà».

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