Nainggolan: “L’Inter mi ha voluto fortemente, voglio dare il massimo”

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28 giugno 2018, 13:30
Radja Nainggolan Inter

Radja Nainggolan ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Palazzo Parigi per la sua conferenza stampa di presentazione durante la quale il belga si è ovviamente soffermato anche sul suo rapporto con Luciano Spalletti.

Quali sono state le tue sensazioni?

«Ringrazio tutti, anche il chairman Zhang perché da che ho saputo dell’interessamento mi hanno voluto fortemente, sono felice di essere qua e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura».

Con te l’Inter potrà lottare per lo Scudetto?

«Io spero di vincere qualcosa il prima possibile ma anche personalmente per me, sto facendo un altro passo importante. Mi sono trovato molto bene con Spalletti e sono contento di ritrovarlo sperando di fare bene e ottenere buoni risultati».

Che cosa è venuto meno con la Roma negli ultimi mesi?

«Non voglio parlare troppo della Roma perché adesso devo guardare sopratutto al presente. Penso che per come è finita la storia poteva finire diversamente ma più di questo non voglio dire, sono felice di essere qua. Mi hanno chiamato tutti durante la trattativa, spero di ripagare la fiducia in campo».

Il rapporto con Spalletti?

«Non è solo Spalletti che mi ha convinto anche se ritrovarlo è un bene però la scelta è stata fatta perché sentirsi importante mi ha fatto scegliere abbastanza facilmente».

Perché il 14?

«Il mio numero il 4 che è stato ritirato, il 14 è storico e volevo fortemente un 4».

Vicino all’Inter anche in passato?

«Ogni cosa succede perché deve succedere, sono stato contattato in passato ma non c’erano le disponibilità ma adesso il momento giusto è arrivato e me lo godrò al massimo».

Dzeko e Icardi simili?

«Due grandissimi attaccanti, un po’ diversi l’uno dall’altro. Icardi sta più dentro l’area e vive più per il gol, Dzeko lavora più per la squadra. Mi sono trovato benissimo con Edin e adesso spero di poter fare bene anche con Mauro».

Chi ti incuriosisce di più?

«Oltre a Icardi perché segna sempre mi è sempre piaciuto Perisic, quando sta bene può fare la differenza ma ce ne sono tanto. Spero di fare del mio meglio».

Senti di essere stato scelto anche per la Champions?

«Non è solo per la Champions, l’anno scorso abbiamo fatto un bel percorso ma una stagione va vissuta su tutti i fronti. Per me l’importante è fare bene giocandocela per tutti gli obiettivi e poi si vedrà alla fine».

Hai chiamato Dembélé?

«Sta facendo un Mondiale e quindi non lo stresserò per il mercato però è un giocatore forte ed è un grandissimo amico mio, non so cosa voglia fare».

Che voto dai al mercato dell’Inter?

«Siete voi i giornalisti. Io sono contento di essere qua, siete voi che dovete giudicare queste cose».

Hai già incontrato qualcuno di Suning? Come giudichi la proprietà?

«Dopo un paio d’anni che non si vince si vuole cambiare, squadra rinforzata anche l’anno scorso e spero che si rinforzerà ancora. Gli obiettivi vanno raggiunti tutti insieme, squadra e società».

Differenze tra Di Francesco e Spalletti?

«Alla fine nel calcio parlano sempre le statistiche, con Spalletti arrivavo molto più in area mentre con Di Francesco ero un po’ più arretrato. Le statistiche magari dicono che l’anno scorso ho reso meno ma io ho sempre lavorato sodo dando il massimo e noi dobbiamo sempre essere contenti di quello che possiamo dare».

Quando ha inciso la Champions League?

«Sì posso dire che ha inciso ma magari la scelta sarebbe stata la stessa anche senza Champions, mi sono sentito importate fin dall’inizio e la mia scelta era basata sopratutto su quello».

Il gap con la Juve si sta riducendo?

«La Juve vince da tanti anni, squadra che ogni anno si rinforza. E’ una strada lunga ma penso che tante squadre si stanno muovendo bene, bisogna aspettare che la Juve sbagli. Il mercato è ancora lungo, qualcun altro arriverà oltre a me e poi si tireranno le somme alla fine, bisogna avere sopratutto continuità».

L’esperienza è importante in Champions?

«E’ importante ma anche per chi non l’ha mai giocata è sempre un’esperienza bella e anche chi non l’ha mai giocata può dare una scossa importante».

Ti vedi solo trequartista?

«Ho giocato in tutti i ruolo, per me l’importante è dare sempre il massimo per aiutare la squadra. Il ruolo lo decide l’allenatore, io sono a disposizione».

L’esultanza dei tifosi al tuo arrivo?

«E’ importante essere accolti bene ma parla sempre il campo e poi si prendono gli applausi».

L’Inter ti aiuterà a superare la delusione del Mondiale?

«Non lo sto seguendo molto il Mondiale, mi sto godendo le vacanze. Sono sereno e come ho sempre fatto supererò facilmente queste cose, sono concentrato sull’Inter e spero di poter fare il meglio per l’Inter».






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