Nainggolan: “Accetto decisione Inter, raggiunto obiettivo. Cagliari…”

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5 agosto 2019, 20:55
Radja Nainggolan Cagliari

Radja Nainggolan ha appena concluso la conferenza stampa di presentazione da nuovo giocatore del Cagliari. Il centrocampista, che si trasferisce in prestito secco dall’Inter, ha parlato a lungo del suo ritorno in rossoblù, ma anche dell’addio ai nerazzurri: queste le parole raccolte dall’inviato di Inter-News.it alla Sardegna Arena.

LA PRESENTAZIONE – Arriva con oltre un’ora di ritardo Radja Nainggolan alla Sardegna Arena, complice un allenamento che si è prolungato fino a tardi nel Centro Sportivo di Assemini, poi parla per la prima volta da giocatore rientrato al Cagliari dopo quattro anni e mezzo alla Roma e uno all’Inter.

La scelta del Cagliari è importante, con un campionato di grande fatica e sacrificio richiesto alla squadra. Con pedine come te si può guardare in alto?

Innanzitutto ringrazio il presidente, perché mi ha detto subito le cose in chiaro. Ha fatto una cosa diciamo quasi impossibile, mi ha convinto subito e la mia scelta è stata subito presa. Sono contento di stare qua, so com’è l’ambiente e so benissimo che c’è da lottare, ma l’ho già fatto una volta e sono pronto per rifarlo un’altra.

Si è parlato tanto in questi giorni che Nainggolan ha fatto una scelta di cuore. Quali sono le vere motivazioni del ritorno a Cagliari?

Io avevo qualche offerta, penso che non è stato difficile scegliere. Nel senso: avevo già in testa da quando sono partito cinque anni fa di tornare, però non pensavo così presto. A volte bisogna fare delle scelte nella vita che non ti obbligano, ma ti facilitano la scelta: ho tanta voglia di fare bene qua e tante possibilità di fare bene, perché non provare a scrivere una storia importante? Poi ci sono delle cose extracalcistiche che sapete bene, hanno facilitato ancora la mia scelta.

Trasferimento definitivo?

Io sto in prestito, se mi comprano…

Rispetto al 2014 sei migliorato?

Dovete dirlo voi, io faccio il calciatore e cerco di fare le prestazioni giuste in campo, cercando di aiutare la squadra. Come uomo nel mio passato ho visto varie cose, ho cercato di vivere la mia vita al massimo anche sbagliando, poi c’è gente che critica e gente che accetta ma non riguarda me. Sto bene e penso di fare quello che devo fare, ho un lavoro che per fortuna da hobby è diventato lavoro, ho sempre dato il massimo e continuerò a farlo finché gioco.

Com’è stato l’impatto dell’incontro con la squadra?

L’allenatore l’avevo già sentito al telefono. Il centro sportivo è evoluto, si vede che la società vuole costruire ancora di più e penso che ci stiano riuscendo.

Hai parlato con Maran della tua collocazione in campo?

Abbiamo parlato di queste cose, però ho fatto oggi il primo allenamento col gruppo. C’è stato un buon impatto, penso che ci siano giocatori di qualità. Mi sono messo a disposizione, l’allenatore fa le sue scelte e come ho fatto in passato cerco di essere generoso per i compagni e dare il massimo.

Cosa può portare il ritorno di Nainggolan al Cagliari?

Per me parla sempre il campo, è importante che i tifosi come noi siano sulla stessa linea, perché insieme si possono raccogliere risultati migliori.

Sei più motivato da quest’accoglienza o triste da quello successo all’Inter?

Io sono carico, perché per come è andata la fine all’Inter poi è una decisione che hanno preso loro e che accetto. Non sempre le cose possono andare al massimo e bene, adesso tocca a me dimostrare che hanno sbagliato. C’è una doppia voglia di far bene.

Che cosa si può dire ai tifosi sul nuovo Cagliari?

Io sono venuto qua per pensare in alto, è l’obiettivo di ogni giocatore. So che questa piazza ha bisogno della salvezza, poi penso che si stia costruendo una squadra che può guardare in avanti. Bisogna stare coi piedi per terra, poi si vedrà dove arrivare.

A Milano hai parlato con Barella, cosa vi siete detti?

Ho conosciuto Barella che era un ragazzino qua, ogni tanto si allenava con noi e si vedeva che era in prospettiva. All’Inter ho cercato di farlo ambientare e di dargli consigli calcisticamente, sicuramente è un giocatore che può migliorare ancora tanto e che può ambire a palcoscenici importanti.

Cos’hai provato al momento della prima telefonata col presidente?

Io ho ricevuto il primo messaggio da parte del presidente che stavo in camera con un compagno, non ho neanche risposto. Il giorno dopo abbiamo iniziato a chiacchierare, è stato convincente da subito dicendo che per il centenario voleva fare una cosa importante, è stato una grande motivazione.

Quando hai capito che le strade con l’Inter si sarebbero separate? Chi te l’ha detto e come l’hai presa?

Nel mondo del calcio succedono queste cose. Penso che ho ancora molto da dare, quando hanno preso una decisione del genere non c’è altro da fare. Alla fine abbiamo raggiunto un obiettivo là che era la Champions League, poi ognuno trae le sue somme e oggi posso dire di essere contento.

Come si passa da lottare per la Champions League alla salvezza?

Penso che il sogno di ogni giocatore sia giocare la Champions League. Io l’ho fatto, sono state esperienze bellissime che possono tornare. Si fanno delle scelte nella vita, io ho fatto una scelta che tanti diranno che è un passo indietro, però sono cose che rimangono indietro. A volte bisogna prendere anche i complimenti, io sono contento della scelta che ho fatto e quindi sono carico e voglio far bene, chissà cosa possiamo ottenere qua.

Un anno fa eri uno dei tre centrocampisti più forti in Italia, ora come ti senti?

Penso di divertirmi e di dare il massimo di me stesso, poi ci sono delle partite che uno è il migliore in campo o che dà un contributo ai compagni, io mi sento sempre Nainggolan e lo sarò sempre.

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