Mourinho: “Champions League Inter? Ecco quando cominciò. Vinta prima”

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9 agosto 2019, 15:52
Mourinho Champions League

José Mourinho ha rilasciato una lunghissima intervista per il documentario The Making Of, prodotto da DAZN. L’allenatore portoghese ha ovviamente dedicato una parte alla Champions League vinta con l’Inter nella stagione 2009-2010, spiegando come iniziò la rincorsa al Triplete.

INIZIO DA LONTANOJosé Mourinho racconta come da una sconfitta, quella di marzo del 2009 contro il Manchester United, iniziò il trionfo più grande della storia dell’Inter: «La gente può dire quello che vuole, ma la Champions League è quasi come l’Eldorado del calcio. È un qualcosa che vive nelle motivazioni dei calciatori professionisti, che ambiscono a giocare ai massimi livelli. La Champions League per chi gioca in un club e il Mondiale per chi gioca in nazionale sarà sempre l’obiettivo massimo. Mi ricordo perfettamente quando tutto cominciò: fu nella stagione precedente, quando fummo eliminati dalla Champions League a Manchester. Parlai col presidente e gli dissi: “Con quello che abbiamo oggi possiamo vincere il campionato e forse i prossimi, ma per la Champions League serve qualcosa in più”. Da lì cominciammo a discutere del futuro, dei profili dei nuovi giocatori».

LA FINALE – Mourinho entra nel dettaglio di Bayern Monaco-Inter del 22 maggio 2010: «Era una partita troppo importante, non solo per me ma soprattutto per il club. Quando la partita inizia le cose cambiano: il pallone rotola e ci si concentra sul gioco. Per me quando inizia la partita non c’è tempo per il nervosismo. Ad alcuni piace vendere l’idea che la strategia di gioco non sia così importante, per me lo è. Il Bayern Monaco aveva un allenatore che conoscevo molto bene (Louis van Gaal, ndr). Sapevo molto bene qual era il suo ego e la sua autostima, lo portava sempre a giocare con la sua idea di calcio e questo per me era un vantaggio. Sapevo bene che quando loro perdevano palla avevano dei punti deboli, dall’altra parte però avevano attaccanti fenomenali, che bisognava controllare. Credo che la strategia sia stata chiave per il nostro gioco. La nostra squadra era costruita principalmente da giocatori che non avevano mai vinto la Champions League, e da altri che erano nella parte finale della carriera. Per molti di loro praticamente era “ora o mai più”».

IL PIANO PERFETTO – Ecco come, per Mourinho, l’Inter conquistò la Champions League: «Credo che quella partita sia stata vinta prima ancora di essere giocata, non solo per l’aspetto emozionale o per il livello di autostima ed empatia che aveva quell’Inter, ma anche per la forma con cui abbiamo preparato la gara dal punto di vista strategico. Faticai molto a tenere la tranquillità, quando abbiamo segnato sentii un’esplosione di gioia dentro di me. Diedi il messaggio di stare calmi, perché dovevamo restare concentrati. Ho sempre stimolato il gruppo dicendo che potevamo vincere tre, due, uno o zero titoli, ma in quei quindici giorni potevamo entrare nella storia del calcio italiano vincendo il Triplete. Altrimenti sarebbe stato un “quasi”, e nel calcio ne è pieno».

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