Moratti: “Zhang vuole vincere. Mertens perfetto per Lukaku, ma il Napoli…”

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4 Giugno 2020, 15:45
Moratti Massimo Inter
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Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Massimo Moratti – ex patron dell’Inter – ha toccato diversi temi tra cui le capacità di guida di Steven Zhang e di mercato, specialmente per quanto riguarda il mancato arrivo di Dries Mertens e la possibile partenza di Lautaro Martinez direzione Barcellona.

RIPRESA – Massimo Moratti ha subito elogiato la decisione di ripartire con la Coppa Italia, commentando poi la situazione del calcio in Italia: «La Coppa Italia sarà uno spettacolo assicurato perché giocheranno le migliori quattro squadre al momento, sarà bello poter vedere le partite in chiaro. Dobbiamo risolvere i problemi con coraggio, l’attenzione sul Coronavirus deve rimanere alta, ma la riapertura parziale degli stadi è di buon auspicio. L’algoritmo? Non credo possa essere una soluzione. Penso che il calcio farà fatica a riprendersi dopo la pandemia, bisognerà pensare qualcosa di nuovo. Dipenderà tutto dalla valutazione dei giocatori e sarà tutto automatico».

VOGLIA DI VINCERE – Belle poi le parole di Moratti su Steven Zhang e sulla situazione attuale in casa Inter: «Zhang ha voglia di vincere e i mezzi per farlo, può aprire un ciclo vincente. Conte ha il carattere giusto per ottenere buoni risultati e si sta esprimendo molto bene. Non so cosa accadrà a Lautaro Martinez, ma penso che la situazione con il Barcellona stia per arrivare al punto finale. Un giocatore che mi sarebbe piaciuto vedere all’Inter sarebbe stato Mertens, era il più adatto da affiancare a Lukaku. Ottima l’idea di cercarlo, ma De Laurentiis è stato bravo ancora una volta a difendere i suoi giocatori. Ha fatto sempre scelte interessanti, io per esempio avrei voluto Hamsik, ma lui mi disse che non era in vendita».

PASSATO NERAZZURRO – Momento amarcord poi per Moratti, che ha ricordato due delle figure più importanti della squadra che nel 1998 andò vicina a conquistare lo scudetto: «Preferisco Ronaldo ‘fenomeno’ a Cristiano Ronaldo, aveva una classe pura e non può essere paragonabile in nessun modo a nessun altro. Simoni aveva un lato umano bello e generoso, mi è dispiaciuto per ciò che gli è successo».


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