Moratti: “Lautaro Martinez per Messi o Dybala! Agnelli? Una differenza”

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6 Maggio 2020, 08:44
Massimo Moratti
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Moratti, ex presidente nerazzurro, nel corso di una lunga intervista alla “Gazzetta dello Sport” (QUI la prima parte), ha continuato a parlare della conquista del Triplete facendo riferimento al lavoro di Mourinho e ancora prima di Mancini. Poi ha detto la sua su Milito e la scelta di Benitez, concludendo con l’Inter attuale allenata da Conte.

MOURINHOMassimo Moratti continua parlando dell’addio di José Mourinho dopo la finale di Madrid: «All’addio di Mourinho ero preparato. Fu comunque doloroso ma ricorso ma ricordo che quando ci abbracciammo in campo gli dissi che a quel punto poteva fare quello che voleva. Fu lì che lui iniziò a piangere. Non ne avevamo mai parlato! Non volevo rompere l’incantesimo. Però ci scambiammo qualche sguardo che valeva più di tante parole. Ci siamo rivisti due sere dopo. Venne a cena a casa mia, con la Coppa a centor tavola. Quante risate!».

MANCINI – Moratti sottolinea però il lavoro cominciato da Roberto Mancini qualche anno prima: «Quanti meriti ha Mancini? Tantissimi. Aveva costruito la casa negli anni precedenti. In Italia prima di lui non vincevamo, anche perché c’era una ragione molto importante… È un grande allenatore, come sta confermando in Nazionale. E pensare che decisi di prenderlo dopo che nel Natale 2003 mi regalò una maglia di lana dell’Inter con uno scudetto enorme e nel biglietto scrisse “Se vuole tornare a vincere, io sono a disposizione…».

UN ANNO DOPO – Moratti facendo riferimento a un 2010 pieno di conquiste, si sofferma su Diego Milito e la scelta Rafa Benitez«Qualcuno disse che dopo un anno così Milito andava venduto? Mi viene da ridere, era al top e se non si fosse infortunato si sarebbe ripetuto anche l’anno dopo. La verità è che sbagliai la scelta dell’allenatore. Benitez era bravissimo ma non era la persona giusta. Avrei dovuto prendere Leonardo, non a Natale».

INTER OGGI – Moratti parla dell’Inter di oggi: «Mourinho e Conte sono simili? Non conosco Conte ma sono due martelli ossessionati dal calcio. Lautaro Martinez lascia l’Inter? Se arriva Messi ci sto. E se Leo è impossibile al posto del “Toro” vorrei Dybala. Ripresa? Meglio preparare la prossima stagione. L’Inter ha tutto per vincere questo scudetto».

SU AGNELLI – Moratti conclude parlando di Agnelli, presidente della Juventus, che nei social avrebbe messo un “like” a un tifoso che non vorrebbe vincere lo scudetto a “tavolino”: «Like di Agnelli nei social perché la Juventus non è come l’Inter? C’è una leggerissima differenza. Allora si trattava di una truffa, qui di un virus che ha paralizzato il mondo».

Fonte: Gazzetta dello Sport.


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