Moratti: “Inter, spero molto in Conte. Tonali? Ha classe. Lautaro Martinez…”

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18 Maggio 2020, 16:36
Massimo Moratti Massimo Moratti
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Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, intervenuto sulle frequenze di “Gr Parlamento” durante la trasmissione “La Politica nel Pallone” ha parlato di vari temi riguardanti il mondo nerazzurro. L’ex presidente si è soffermato sul passato recente dell’Inter e sul presente ed il futuro della squadra nerazzurra

TRIPLETE – Massimo Moratti ricorda l’incredibile stagione 2010, con l’Inter capace di salire sul tetto d’Europa prima e del mondo poi: «Triplete? Un anno bellissimo, con tutti quei successi che speravamo da tempo e che sono arrivati tutti insieme dopo cinque stagioni molto buone, condotti da due allenatori buonissimi. Mancini, che non dobbiamo dimenticare, e Mourinho. Squadra del 2010? Era una squadra molto forte in difesa. Uno dei segreti per vincere, e forse l’ho imparato tardi(ride, ndr). Una difesa di quel tipo ci ha permesso di entrare in campo più sicuri. Scudetto a Siena? Giocammo benissimo, Balotelli fece un primo tempo incredibile. La palla però non voleva entrare. Ricordi del 2010? La semplicità dei rapporti, la complicità. Tutti tenevano ad arrivare a quel risultato, ce la mettevano tutta sia in allenamento che altrove. Non posso dimenticare Branca, bravissimo a prendere i giocatori e consigliarmi. Il tutto nell’insieme faceva sì che non volessimo perdere. Tornare come presidente di calcio? Non credo, non che non ci siano le occasioni. Ma quella è stata una bellissima cosa che non vorrei confondere con una fuga piena di sentimenti. Ma quello lo fai con qualcosa di cui ti innamori, ma farlo per finta, non lo farei».

PRESENTE – Moratti si sofferma sull’Inter del presente, guidata da Steven Zhang come presidente e Antonio Conte sulla panchina: «Steven Zhang? È un ragazzo molto sensibile e decisamente intelligente. Sta affrontando la cosa con estrema serietà, con grande senso del dovere. Lui è diventato interista per senso del dovere e della responsabilità. Conte simile a Mourinho? Tutti e due sono dei professionisti serissimi, lavorano tanto e ci tengono tantissimo. Credo che Antonio ci metta l’anima, è molto bravo. Ci spero molto. A quest’Inter manca qualcuno di forte personalità in campo. Non si capisce chi potrebbe avere quella personalità».

MERCATO – Moratti parla del possibile mercato nerazzurro con alcuni aneddoti legati al passato: «Lautaro Martinez? Lo cercano in tanti, dipende dalla sua volontà immagino. Credo che il Barcellona stia facendo notizie esorbitanti, credo sia difficile dire di no. Nel caso penso l’Inter abbia in mente gli attaccanti giusti per sostituire eventualmente l’argentino. Haaland? Noi abbiamo Lukaku, due giocatori così simili farebbero fatica. Ha un potenziale che fa sognare il tifoso. Tonali? Ottimo giocatore, gioca bene. Ha classe e stile. Ma noi abbiamo Sensi che è molto forte, se si inquadra dal punto di vista fisico. Dybala? È un giocatore che mi piace molto. Ai tempi di Thohir gli dissi di prenderlo, poi mi disse che non ci riuscì. Messi? Sogno non nascosto di tutte le squadre del mondo. Non si muove dal Barcellona, credo. Cristiano Ronaldo? Me lo consigliò Suarez, ma all’epoca aveva un prezzo altissimo da giocatore affermato. Ma mi son sempre dispiaciuto di non avergli dato retta».

RIPRESA – Moratti, infine, parla della possibile ripresa della Serie A: «Da un punto di vista sportivo, molto sinceramente, si sta creando un mostro, perché fare 20 partite in un mese metterà a rischio di infortuno i giocatori. Da un punto di vista sanitario , ma i giocatori giustamente temono di portare la malattia in famiglia la malattia, in cui potrebbero esserci persone fragili. Io, avrei ancora un po’ di pazienza, puntiamo direttamente al prossimo campionato. Penso che mettendosi intorno ad un tavolo si troverebbe un accordo anche con le varie televisioni. Può essere pericoloso. Considero il virus ancora un qualcosa di serio».


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