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Moratti: «Inter, da Pelè a Ronaldo: sogno realizzato! Vi spiego la trattativa»

Moratti, ex storico presidente dell’Inter, intervenuto nel corso del documentario “1997, Fenomeno Ronaldo” di Matteo Marani su Sky (QUI una parte dell’intervista), ha raccontato qualche retroscena della trattativa con il fenomeno, passando inevitabilmente da Gigi Simoni e infine la trattativa sfiorata dal padre per l’arrivo di Pelé negli anni ’60. Leggi anche le parole di Ligabue e Beppe Bergomi.

INTER E SIMONIMoratti inizia il suo racconto della trattativa tra Inter e Ronaldo passando inevitabilmente da Gigi Simoni, figura importante in quegli anni: «Gigi Simoni è stato uno che sapeva come comportarsi con i grandi giocatori, era prima di tutto uno psicologo. Io avevo la consapevolezza di quanto era forte l’Inter. In Serie A c’era una concorrenza notevole e in nome delle società. Volevi che la tua società avesse una forza maggiore rispetto gli altri».

RETROSCENA – Moratti entra più nel dettaglio, raccontando un retroscena legato all’inizio della trattativa per il fenomeno: «Portare Ronaldo all’Inter era una cosa prima di tutto di tifo. Ho pensato di acquistarlo dopo una partita a Firenze dove perdemmo. Io ho un’autista da 50 anni, e venendo via da da una partita, un po’ brontolone mi disse: “Una volta andavamo via tra gli applausi” e io per rispondere, anche un po’ arrabbiato dissi: “Guarda, il prossimo anno prendo Ronaldo così sei contento”. Devo essere sincero che non fu solo una battuta, da quel momento cominciai a seguire il discorso Ronaldo. Un giorno ricevetti una chiamata da Branchini (procuratore di Ronaldo), mentre ero in aereo, stavo andando a Padova. Mi disse che l’operazione era conclusa con noi, ricordo che una volta arrivato in banca festeggiammo tutti. Il giorno del suo arrivo ricordo che a pranzo era anche un po’ intimidito, un ragazzo serio e molto attento nei suoi modi. Dopo dieci minuti sapeva già il nome di tutti e scherzava con chiunque, quella fu un impressione molto bella. Non nascondo che Nike ebbe un ruolo importante nell’acquisto di Ronaldo».

NON SOLO RONALDO – Moratti racconta anche un retroscena degli anni ’60 e papà Angelo, vicino al colpo Pelé: «Mio padre sfiorò l’acquisto Pelè? Il presidente del Santos disse di sì ma nel momento in cui dovevamo chiudere il presidente chiamò brasiliano chiamò dispiaciuto dicendo: “Guardate che ci hanno bruciato la sede” e quindi mio padre, pensando alla vita, fece saltare tutto».

 

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