Moratti difende San Siro: “Fa parte di Milano e dei milanesi”

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28 marzo 2019, 13:01
Moratti

L’ex patron dell’Inter Massimo Moratti ha concesso un’intervista al QN in cui non ha nascosto le sue perplessità sull’intenzione di Inter e Milan di abbattere San Siro per costruire un nuovo stadio

San Siro nella storia- “Mi spiace davvero che si stia pensando di abbattere San Siro, per una doppia ragione. La prima concerne la visibilità e la comodità dello stadio: sembra di essere al cinema o a un ristorante, la partita si vede benissimo, come nel salotto di casa. La seconda ragione è di tipo sentimentale: qui non parliamo solo di una struttura sportiva, ma di qualcosa che fa parte della storia di Milano e dei milanesi”.

La prima volta- “La prima volta che entrai al Meazza era il 6 novembre 1949, derby Inter-Milan. Finì 6-5 e lo stadio non era bello, ma bellissimo. C’era un solo anello, sembrava di essere in campo. Poi il secondo anello rese l’impianto più forte, più aggressivo”.

In accorso sia Inter che Milan. Non Moratti- “E’ comprensibile, ci sono società provate di mezzo. E’ giusto che ci sia la possibilità di decidere pensando al proprio business, perché non sempre il cuore prevale sul portafoglio…”.

Anche Moratti valutò di lasciare San Siro- “C’è stato un momento in cui sono stato tentato. C’erano dei cinesi pronti a investire per uno stadio tutto nuovo, ma quella tentazione durò l’arco di una mattinata e poi svanì. Io eviterei di mandare le ruspe, lo ripeto. E questo perché anche avere due stadi male non fa. Se hai due proprietà l’impianto da 60.000 posti sarà sempre tutto nuovo e potrà cambiare faccia con più rapidità. Anche economicamente può valerne la pena, si spende di meno. Abbattere i costi non vuol dire abbattere San Siro che resta uno stadio magnifico”.

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