Moratti: “Cagliari sempre ostico, non comprerò nessun club dopo l’Inter”

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29 settembre 2018, 13:19
Moratti

Intervista de L’Unione Sarda a Massimo Moratti durante la quale l’ex presidente dell’Inter non si è soffermato solamente sulla sfida contro il Cagliari ma anche sull’acquisto del Monza da parte di Silvio Berlusconi.

PARTITA SPECIALE – Legame particolare con Cagliari e la Sardegna in generale grazie alla Saras e al fatto che ai tempi del padre Angelo la sua famiglia sia stata azionista proprio del club rossoblù: «Partita speciale? Sì, ho sempre rispettato molto il Cagliari e i suoi tifosi. I rossoblù sono una squadra ostica e a San Siro ci hanno sempre fatto soffrire molto con risultati alterni. In generale hanno un grande pubblico e quando sono andato in Sardegna a seguire le partite ho sempre ricevuto molto affetto. Come vede il Cagliari? Molto bene. Lo scorso anno si sono salvati all’ultimo, ma ora è tutta un’altra cosa. Contro la Sampdoria hanno disputato una grande partita e non era facile: reputo i blucerchiati uno dei club più forti del campionato e il pari dà valore ai rossoblù. Maran il tecnico giusto? Senza dubbio. Ha portato esperienza e ha dato già un’impronta chiara al Cagliari. Sanno soffrire, ma sono anche molto concreti davanti. Vanno rispettati e personalmente li temo, si salveranno tranquillamente». Tra gli Inter-Cagliari da ricordare Moratti ne cita uno del 14 gennaio del 1968 quando i sardi vinsero 0-2 a tavolino nonostante i nerazzurri avessero segnato tre gol in poco più di mezz’ora (doppietta di Sandro Mazzola e Angelo Domenghini): «Ce ne sono tanti, ma ricordo con simpatia quello del 1968 a San Siro. In quel periodo aiutavamo il Cagliari, con mio padre Angelo che aveva una quota in società. I rossoblù ebbero la meglio per 2-0 a tavolino. Miguel Angel Longo venne colpito da una monetina lanciata dagli spalti e ci diedero persa una partita che sul campo avevamo dominato. Fu particolare perdere in quella maniera contro una squadra a cui ‘davamo una mano’. Poi arrivò anche lo scudetto per i sardi…». Qualche parola dedicata anche all’acquisto del Monza da parte di Berlusconi: «Io non farò una cosa simile. Il calcio mi ha dato tanto ed è stato un privilegio poter vivere questo mondo dall’interno e con la mia famiglia. Sarebbe una forzatura e non ci sono più le condizioni. Credo di aver dato tanto al mondo del pallone e sicuramente, se dovessi impegnarmi nell’acquisizione di una società, ci metterei il massimo impegno. Ma non succederà perché non sarebbe la stessa cosa rispetto all’Inter».

Fonte: L’Unione Sarda – Filippo Migheli







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