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Marotta: «Milan-Inter uno spot per il calcio! Insigne? Cambieremo poco»

Beppe Marotta il giorno dopo Milan-Inter è intervenuto sulle frequenze di Radio Anch’io Sport. L’Amministratore Delegato nerazzurro ha commentato il pareggio maturato al derby, il mercato di gennaio e la crisi finanziaria (QUI la seconda parte del suo intervento).

IL GIORNO DOPOMarotta il giorno dopo Milan-Inter, parla del pareggio maturato a San Siro, concentrandosi soprattutto sullo spettacolo e l’atteggiamento delle due tifoserie: «Ci tengo a sottolineare come questa partita sia stato un ottimo spot per il nostro campionato, visto da in 150 paesi diversi e circa 60mila tifosi presenti. Grande correttezza e belle coreografie da entrambe le parte. Il rammarico rimane, noi abbiamo tentato di vincere ma merito dell’avversario. Non dobbiamo dimenticare che il calcio è un fenomeno non solo sportivo ma anche sociale e ieri ne è stato un grandissimo esempio. Siamo in una fase interlocutoria del campionato, noi siamo la squadra che ha giocato 7 partite fuori casa e 5 in casa, quindi faremo un bilancio al termine del girone di andata. La differenza con il Milan è rappresentata dal fatto che loro sono cresciuti nel corso dell’era Pioli, raggiungendo oggi un livello massimo a mio giudizio, e di questo bisogna prenderne atto. Sarà difficile cercare di controbattere questo valore, però noi siamo Campioni d’Italia e dobbiamo onorare la maglia».

OCCASIONI A GENNAIO – Marotta parla di mercato e in particolare di una possibili occasioni per gennaio, come quella di Lorenzo Insigne: «Mancato rinnovo di Insigne con il Napoli? Noi siamo concentrati su questo gruppo che abbiamo a disposizione, è giusto dar loro merito per la vittoria dello scudetto. La squadra sta rispondendo alle aspettative, non ci sono grosse problematiche e a gennaio non faremo cambiamenti anche se l’attività di monitoraggio è già in atto».

CRISI FINANZIARIA – Marotta dice la sua riguardo la crisi finanziaria, facendo riferimento anche al club e in particolare a Suning: «Il nostro presidente federale sta lavorando molto bene, però il fenomeno di difficoltà economica è europeo se non mondiale. La pandemia ha generato una perdita per un miliardo e cento milioni nel nostro campionato, per cui ci rivolgiamo al nostro interno per accettare, ad esempio, una rateizzazione dei contributi e le tasse dei giocatori. Il problema oggi non è economico ma finanziario, le aziende falliscono non per perdite economiche. Il futuro dell’Inter è ancora Suning, bisogna essere riconoscenti e hanno affermato la loro volontà di proseguire in un modello che non potrà più essere quello di prima ma un modello di sostenibilità interna. Si può sostituire con una forte competenza anche di mercato. Non vogliamo illudere ma dispensare ambizioni».

SCONTRI DIRETTI – L’Inter non ha ancora vinto nessun scontro diretto, Marotta commenta: «Questo è sicuramente un difetto e dobbiamo migliorarlo, i particolari fanno la differenza però quello che ci conforta sono le prestazioni che la squadra ha offerto. Non abbiamo sfruttato le occasioni perché anche negli scontri diretti contro Juventus, Lazio e contro il Milan le occasioni le abbiamo avute e in molte di queste con rigori contro. Dobbiamo essere più furbi».

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