Marotta: “Inter-Sassuolo, no porte chiuse! Aspettiamo 3 ipotesi dalla Lega”

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1 Marzo 2020, 22:21
Giuseppe Marotta
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Marotta è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “QSVS” su TeleLombardia. L’Amministratore Delegato Sport dell’Inter ribadisce la posizione del club nerazzurro in merito al caos creato dalla Lega Serie dopo il rinvio di Juventus-Inter

JUVENTUS-INTER RINVIATA – Di seguito le parole di Giuseppe Marotta: «Interesse della Juventus a non giocare a porte chiuse? Io non entro nel merito, evidentemente è un discorso molto complicato. Dico solo che il Presidente della Lega Paolo Dal Pino, per prendere una decisione così importante, avrebbe dovuto quanto meno convocare un Consiglio straordinario e in subordine un’Assemblea. Cosa che è stata fatta oggi e che sarà fatta mercoledì. Già questa è un’ulteriore anomalia perché oggi ricorriamo al Consiglio e mercoledì all’Assemblea. Di conseguenza contesto questa decisione presa nel modo sbagliato. Chiaramente giocare a porte chiuse non è un desiderio nella testa di chiunque, dovendo cercare di favorire l’affluenza del pubblico. Ma ritengo anche che visto che abbiamo richiesto questo strumento delle porte chiuse, alla luce delle situazioni venutesi a creare, giocare a porte chiuse era lo strumento indispensabile. Siccome è stato disatteso, oggi richiedo che venga armonizzato anche per le partite future».

PROBLEMA DATE E NO ALLE PORTE CHIUSE – Marotta poi approfondisce la questione: «Juventus-Inter il 9 marzo? Abbiamo chiesto alla Lega di elaborare due o tre criteri nuovi da presentare nell’Assemblea di mercoledì. Questa è un’anticipazione. Chiaramente però deve essere portata al vaglio dell’Assemblea insieme ad altre due combinazioni. L’importante è che venga confermata la regolarità del campionato nel rispetto di armonizzare i criteri delle date del calendario. Se non si gioca a porte chiuse questa domenica non si può pensare di farlo la domenica successiva».

PALLA ALLA LEGA – Marotta sulla possibilità di accettare le nuove proposte della Lega: «Noi ci aspettiamo due o tre ipotesi mercoledì, dopodiché valuteremo l’ipotesi migliore. Anche se sappiamo che bisogna accettare un’ipotesi che comunque porterà sicuramente sofferenze per i club. Preclusione non c’è, così come non c’è approvazione. Regolarità compromessa? Io ho parlato di squilibrio competitivo. Si ha nel momento in cui alcune partite vengono giocate in presenza di pubblico e altre no. Altre vengono rinviate. Bisogna armonizzare e rendere più credibile il calendario. Sono per la regolarità, che si dà con stabilità e logica di date e contesto di gioco delle partite. In questo momento ci troviamo con due società come Inter e Sassuolo che non hanno giocato nelle ultime due domeniche, altre come la Lazio che ha giocato tutte le partite con continuità. Questo è uno squilibrio. Inter e Sassuolo dovranno stressarsi di appuntamenti, noi siamo impegnati anche in Europa League e Coppa Italia. Per le prospettive di oggi, si rischia di arrivare a maggio giocando nove partite in un mese. La soluzione non c’è nel momento in cui se abbiamo fatto la richiesta di adottare le porte chiuse il lunedì con la ratifica del giovedì e poi venerdì lo disattendiamo, allora recitiamo il mea culpa e non dobbiamo fare altro che soffrire e vedere come si può risolvere».

MODUS OPERANDI DA RIVEDERE – Infine Marotta sulle decisioni prese e comunicate a fatto compiuto dalla Lega: «Innanzitutto c’è uno statuto che prevede deleghe e responsabilità collegiali. Il potere del Presidente era quello di prendere questa decisione, che ha preso. Però come consuetudine e per supportarlo dal punto di vista decisionale sarebbe stato meglio che si fosse consultato con il Consiglio e/o con l’Assemblea. Così nessuno avrebbe avuto modo di protestare. Così facendo si è esposto a critiche e giudizi da parte di tutti i club».


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