Marotta: “Conte professionista esigente. Mercato? Esperienza e gioventù”

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9 Novembre 2019, 17:54
Giuseppe Marotta
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Beppe Marotta, Amministratore Delegato nerazzurro, nel prepartita di Inter-Verona ai microfoni di “Sky Sport” ha chiarito lo sfogo di Antonio Conte al termine del match di Champions League contro il Borussia Dortmund e ha concluso parlando del mercato di gennaio. 

PAROLE CONTE«Conosco molto bene Antonio Conte, è un uomo molto severo ed esigente sia come uomo che come professionista. Ha una cultura della vittoria molto forte e pronunciata, e anche uno stile di comunicazione particolare. Siamo tutti allineati a quello che ha detto, la ricerca della vittoria riguarda tutti. Ma fa parte di un percorso di crescita graduale, tutto è perfezionabile però ci vuole una attimo di tempo. La prima occasione per puntellare sarà il mercato di gennaio, il quale noi ci presenteremo per vedere quali saranno le opportunità. Lavoriamo insieme con grande serenità per portare in alto l’Inter».

MERCATO DI GENNAIO«L’esperienza mi dice che gennaio è un mercato arido. Più che regalo sarà più importante il tempo e la disponibilità. Ci presentiamo consapevoli di avere una società forte, un allenatore molto bravo, quindi vedremo quello che succederà. Identikit? L’esperienza è una componente fondamentale l’importante che l’esperienza non sia vicino alla fine della carriera di un calciatore, nell’organico tu devi valutare un mix tra gioventù ed esperienza, all’interno della rosa sono già presenti questi elementi, anche se l’esperienza non è ancora marcata se parliamo di Champions League. Abbiamo parlato sempre metaforicamente di questa asticella che aumenta di anno in anno, di domenica dopo domenica, cercando di creare una rosa competitiva che risponda alle esigenze dell’allenatore ma che abbia delle componenti di spensieratezza, gioventù ed esperienza. Cambiare qualcosa? Non mi aspettavo di essere a un punto dalla Juventus, da ogni commento bisogna sempre vedere le cose positiva da cui ripartire, bisogna guardare avanti alzando l’asticella. Si lavora in team e ognuno all’interno di questo team ha un peso e un ruolo diverso, normale che l’area sportiva dipende da me, la responsabilità è la mia, però io non posso non avvalermi dalla collaborazione dello staff tecnico come la figura del Direttore Sportivo che propone alla società e al tecnico nome e cognome del nome individuato e insieme arriviamo a delle scelte. La campagna acquisti è frutto di un lavoro di squadra».


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