Marotta: “Chiediamo regolarità e figura super partes. Juventus-Inter…”

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2 Marzo 2020, 10:39
Giuseppe Marotta Inter
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Beppe Marotta, Amministratore Delegato dell’Inter, questa mattina è intervenuto nel corso di “Radio Anch’io Sport” per chiarire la sua posizione e quella della società che rappresenta, nel rispetto della regolarità del campionato di Serie A, senza alcun tipo di polemica (QUI la seconda parte del suo intervento). 

NON SOLO JUVENTUS-INTERBeppe Marotta risponde a una domanda in riferimento al big-match previsto inizialmente per la corsa domenica, poi rinviato a data ancora da decidere: «Juventus-Inter lunedì 9 marzo a porte aperte? Vorrei fare una premessa: come cittadino sono preoccupato per la situazione di difficoltà nella quale versa il paese con i rischi che corriamo noi tutti, gli atleti, i Dirigenti e gli addetti ai lavori. Poi quando metto i panni del Dirigente calcistico naturalmente dobbiamo affrontare delle tematiche di emergenza anche nel mondo del calcio e quindi il mio intervento non era di certo polemico ma propositivo, perché sono successe delle dinamiche che si sconfessavano l’una con l’altra di conseguenza volevo riportare la tranquillità e cercare di ricondurre tutto nei binari giusti, così come indicato dal presidente del CONI Giovanni Malagò, in un campionato che rappresenta un patrimonio sportivo del nostro sportivo. Quindi dico che come Inter dopo aver subito quella decisione, che sicuramente è un contraddittorio rispetto la decisione presa dalla stessa Lega giovedì scorso, abbiamo stimolato la convocazione straordinaria di un consiglio informale che è avvenuto ieri, nel corso del quale abbiamo chiesto di arrivare a una decisione univoca, armoniosa, nel rispetto della regolarità perché in questo momento ci troviamo con alcune squadre, come per esempio Inter e Sassuolo, che da due domeniche non giocano partite di campionato, e questo sicuramente porta a un disquilibrio competitivo che può portare a danni nell’ambito di quello che è l’andamento del campionato».

CAMBIO REPENTINO – Beppe Marotta si dice ancora perplesso per il repentino cambio: «Rinunciare a qualcosa, perché no a porte chiuse? Io non voglio polemizzare ulteriormente, dico solamente che il contraddittorio era proprio questo: se il lunedì la Lega chiede alle autorità competenti (Governo, CONI, ndr) l’utilizzo dello strumento a porte chiuse, al giovedì si fa un calendario dove vengono indicate le partite che sono sottoposte a questo condizionamento poi in modo repentino non si capisce come mai vengono disattese queste cose. Ecco il motivo della mia arrabbiatura, non mi riferisco alla partita solo di Juventus-Inter ma alla totalità delle partite e al sistema, perché ho la responsabilità essendo Dirigente di una società e Patrimonio dei propri tifosi».

IL 9 MARZO – Marotta parla della possibilità di recuperare la partita lunedì 9 marzo, sottolineando però che ci sono anche altre due possibilità: «Inter disposta a giocare lunedì? Nel corso del consiglio di ieri abbiamo chiesto alla Lega di convocare l’assemblea e di presentare mercoledì due o tre ipotesi per cercare di dare stabilità a questo caso. Per cui se questa è l’ipotesi, che io ho appreso mediaticamente, sicuramente è già una cosa di buon senso. Però per dire e pronunciarmi voglio essere in assemblea con i miei colleghi per potermi confrontare e arrivare tutti a una decisione coesa. È già successo in passato che il campionato sia sospeso per cause imprevedibili e poi si ripartisse dalla giornata sospesa, e questa è un’altra ipotesi. Io credo invece che immaginare di rinviare le partite stabilendo poi una data già oggi, ad esempio il 13 maggio, è un po’ fuori luogo. Quindi sono disponibile ad ascoltare tutti e analizzare. Quella di prorogare la giornate di calendario che era prevista di ieri può essere un ipotesi condivisibile».

SU INTER-SAMPDORIA – Marotta esprime tutte le sue perplessità inoltre anche su Inter-Sampdoria ancora de recuperare: «Bel rebus, se l’Inter dovesse continuare il suo cammino europeo non esistono più date, questo è incredibile. L’altra riflessione, ma non è polemica, è che andremmo a recuperare la 27esima giornata e non la 26esima. Non è lo spirito polemico che voglio evidenziare, sono propositivo purché si rispetti la sostanza e la forma, Rappresento una società importante, rappresento un mondo dei tifosi interisti che va rispettato e mi sento di evidenziare le lacune di una decisione che non è stata per niente condivisa, ed è questo l’elemento di amarezza».

SU MALAGO’ – Marotta continua allineandosi con le parole del presidente del CONI: «Sono d’accordo con le parole di Malagò (QUI le sue dichiarazioni), capendo purtroppo però che i 20 presidenti delle società dei club, rappresentano anche delle proprietà che investono, e quindi rappresentano non solo un fenomeno sportivo ma anche di business. Ci vorrebbe a capo una figura super partes».


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