Marotta: “Calcio e Inter? 0 vita privata! Giovani? Subito fischi. Meno tattica”

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13 Febbraio 2020, 21:49
Giuseppe Marotta Inter
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Marotta, dopo essersi soffermato sui talenti persi come Cassano e Balotelli, si concentra sulla formazione dei giovani talenti. L’Amministratore Delegato dell’Inter entra anche nei dettagli della sua carriera. Di seguito le sue dichiarazioni a un evento organizzato dal CSI a Milano, raccolte dall’inviato di Inter-News.it, Francesco Sessa

CARRIERA SODDISFACENTE Giuseppe Marotta non sembra avere rimpianti sulla sua carriera, culminata nell’Inter: «Ho apprezzato tutte le città in cui sono stato, sono sempre stato da Bologna in su. La città più affascinante è stata Venezia, suggestiva: quando la palla andava fuori bisognava andare a prenderla in acqua. Ma la cosa più bella è il patrimonio che ho ampliato conoscendo le persone e che mi ha portato a essere una persona felice. Ho avuto la forza di attaccare le scarpe al chiodo a 18 anni, è stata la mia fortuna perché ho avuto una carriera di grandi soddisfazioni. Rinuncio alla mia vita privata, vado in ritiro il sabato sera sia in casa che in trasferta».

GIOVANI DA FORMAREGiuseppe Marotta parla della formazione nelle giovanili. Ecco le parole dell’AD dell’Inter: «Troppo spesso nei settori giovanili vedo i ragazzi inchiodati con la tattica. I ragazzini vedono i calciatori e imparano più gli aspetti negativi che positivi. In Italia c’è una pressione che non esiste in nessun’altra parte di Europa. Se un giovane sbaglia tre passaggi di fila viene fischiato. È un fatto culturale: iniziamo a capire che i giovani imparano sbagliando».


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