Marotta: “Eriksen e Skriniar fuori? No bocciature. Il futuro di Conte…”

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13 Luglio 2020, 21:36
Giuseppe Marotta
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Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” nel pre partita di Inter-Torino. Ecco le sue dichiarazioni

SCELTE DRASTICHE – Pochi minuti al kick-off di Inter-Torino. Giuseppe Marotta ha parlato così ai microfoni di “Sky Sport”: «Esclusione Christian Eriksen e Milan Skriniar dall’undici titolare? Non sono bocciature. Meglio di Antonio Conte non decide nessuno. Se ha deciso così sono suoi riscontri soggettivi. Giochiamo ogni tre giorni e il turnover serve. Mi sembra una cosa normale. Futuro di Conte? Amaro prendere gol negli ultimi minuti. Normale che lasci rimpianti. Bisogna fare una valutazione generale. Vedere il cammino dall’inizio ad oggi che sta dando soddisfazioni in termini di risorse migliorate. Conte aveva un obiettivo: valorizzare una situazione che negli ultimi anni aveva dato soddisfazioni parziali. Siamo contenti del lavoro di Conte»

FUTURO – Sul futuro di Conte e le ambizioni dell’Inter, Marotta ha parlato così: «Conte ha fatto il massimo? Si migliora sempre e lo sappiamo tutti. Il lavoro è stato ottimo ma possiamo ancora migliorarci per ridurre il gap con la Juventus. Questa è un’annata anomala perché abbiamo dovuto riprendere il campionato dopo il lockdown. Ci sono squadre che avevano perso diverse partite con prestazioni altalenanti. Il post Covid ha portato un’esperienza nuova che va calibrata. Oggi si riscontrano tante problematiche. Conte anche l’anno prossimo? Non ci saranno cambiamenti. Da parte della società c’è soddisfazione. È un allenatore ambizioso e sta vivendo esperienza nuova. Primo anno che allena questo gruppo. Normale che dopo le partite non vinte abbia quelle esternazioni che fanno parte delle sue dinamiche comunicative».

IMPARARE DAGLI ERRORI – Sulla bravata di Marcelo Brozovic e sugli obiettivi dell’Inter, ecco le parole di Marotta: «Brozovic? Fatti che ci dispiace gestire. Resta il rammarico perché i ragazzi devono capire. Bisogna che capiscano il calcio è sport di gruppo. Devono avere rispetto per i compagni, per la società e per loro stessi, devono riposare e lo stress degli ultimi impegni va considerato. La multa l’abbiamo fatta. Poi valuteremo. Blasone dell’Inter è grande, normale ci sia pressione dall’esterno. Arrivano mine che possono deteriorare le sensazioni interne. Dobbiamo trovare forza e consapevolezza nelle nostre capacità. Questo non deve essere un alibi. Dobbiamo far sì che gli infortuni non intacchino il livello generale della squadra. Ce la giochiamo con tutti».


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