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Marotta: «Bisogna limitare competenza ASL. In arrivo nuovo protocollo»

Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel corso del pre-partita di Bologna-Inter, sfida che era in programma alle 12:30, ma che non verrà disputata a causa del blocco delle attività sportive dei rossoblù da parte dell’ASL territoriale

PROTOCOLLO – Queste le parole di Giuseppe Marotta: «L’obiettivo di tutti è quello di tutelare la salute dei cittadini, dei tifosi che vengono allo stadio e dei tesserati. Si è appena svolto un consiglio di Lega, nel quale è stato affrontato il tema del protocollo che esisteva prima ed è stato rivisto. Abbiamo redatto un nuovo protocollo, a breve ci sarà un comunicato del presidente Dal Pino. Al momento abbiamo davanti uno scenario di difficile interpretazione. Abbiamo davanti dei rinvii di partite e abbiamo davanti delle prese di posizioni delle ASL delle singole province che, autonomamente, decidono. Assistiamo a situazioni anomale: il Verona gioca a La Spezia con 11 positivi, mentre altre squadre vengono fermate con meno positività. Questo depone in una mancanza di linea da seguire. L’obiettivo del Consiglio è quello di stilare il protocollo e di avere un confronto con il Governo che a sua volta si confronterà con il CTS per far sia che ci sia una decisione chiara ed un protocollo chiaro da attuare. Nel momento in cui viene data la possibilità alle ASL di decidere autonomamente ci troviamo in situazioni diverse da una provincia all’altra ed il campionato ne risente».

RISULTATO – Marotta parla di Bologna-Inter: «Noi non abbiamo gli elementi concreti per stilare una valutazione. Prendiamo atto che il Bologna ha dovuto subire una decisione, era pronta a scendere in campo ma è stata bloccata dall’ASL territoriale. Ribadisco, quello che manca è la chiarezza tra il sistema sportivo ed il ministero della Salute. Entrambe le organizzazioni devono decidere sul protocollo da attuare, limiterei la competenza delle ASL, altrimenti si potrebbe assistere al ripetersi di situazioni come Spezia-Verona o Bologna-Inter. Spero diventi obbligatoria la terza dose di vaccino, davanti alla quale i danni si limiterebbero ulteriormente».

QUARANTENA – Marotta parla della possibilità dei giocatori asintomatici in campo: «Io penso che nell’ambito dello sport deve essere reso obbligatorio il terzo vaccino. Nel momento in cui diventa obbligatorio mi sento di dire, e lo dicono i medici, che il rischio è minimo e quindi non è più il caso di fare quarantene. L’andamento del campionato avrebbe una grande fluidità. Oggi siamo davanti ad uno scenario che ci porta a dire che non sarà quale sarà la fine».

RINVIO – Marotta parla della possibilità di rinviare le giornate del 6 e del 9 gennaio: «Questa quarta ondata ci ha presi tutti in contropiede. Alcune federazioni hanno rinviato il calendario, altre no. Certamente il fatto di rinviare questi turni avrebbe consentito una gestione più fluida, ma la compressione del calendario che con gli impegni di Champions League, Coppa Italia e Mondiali, non c’era spazio per inserire altre giornate di recupero. Dobbiamo fare valutazioni in questi termini».

COMPLESSA – Marotta parla della decisione tardiva di procedere sul protocollo: «Sicuramente va fatta autocritica, ma questa quarta ondata ci ha preso di sorpresa. C’erano le festività, l’impreparazione e c’era che, da regolamento, dovevamo concedere dei giorni di riposo ai nostri tesserati. Di conseguenza sì, autocritica, ma davanti ad una situazione d’emergenza che ci ha trovati impreparati».

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