Mancini: “Serie A? Ripartiremo. Scudetto? Juventus, ma sorprese possibili”

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22 Marzo 2020, 08:20
Mancini Italia
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Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha parlato in esclusiva tra le pagine de “La Gazzetta dello Sport”. Qui la prima parte della sua intervista, in cui il tecnico dice la sua sul possibile ritorno in campo. Si parla di lotta scudetto, di Inter, Juventus e Lazio, ma anche di tagli agli stipendi per far fronte alla crisi economico dell’azienda calcio

RIALZARSI – Ci siamo accorti subito che non si trattava di un brutto sogno. Uno di quegli incubi in cui devi scappare dal pericolo ma non riesci a correre come vorresti. Il pericolo, la paura, ci stanno lentamente vincendo. Eppure, orizzonti di speranza tentano di schiudersi ogni giorno. Devono farlo, perché dopo la tempesta c’è sempre un arcobaleno. L’arcobaleno di un’Italia che soffre avrebbe potuto essere Euro2020, ma gli appassionati dovranno accontentarsi del prolungamento dei campionati tra le calure estive: “Dopo quello che è successo – sottolinea Roberto Mancinii giocatori avranno così voglia di giocare che l’entusiasmo compenserà la stanchezza. Sono convinto che torneremo a divertirci“.

GRIGLIA – Il selezionatore della Nazionale azzurra prova ad andare oltre l’emergenza, parlando anche di lotta scudetto e di valori tecnici momentaneamente congelati tra le pretendenti: “La Juventus favorita, ma lotta aperta. La Lazio è in corsa, ma io dico anche l’Inter. Proprio perché la situazione sarà eccezionale, un pianeta nuovo, è impossibile fare previsioni scientifiche. Potrebbero esserci sorprese. L’importante comunque sarebbe ripartire, perché vorrebbe dire aver recuperato la nostra normalità. Per questo io aspetterei fino all’ultimo prima di cancellare i Giochi di Tokio. L’Olimpiade è troppo importante. È troppo bella. Sarebbe la festa del mondo che è si lasciato alla spalle la paura“.

SACRIFICI – Sta tenendo banco anche la possibile decurtazione degli ingaggi per i calciatori. Ma il tecnico si mantiene piuttosto freddo nell’esprimere la sua opinione: “Inutile prendere decisioni ora. Aspettiamo. L’ho detto, io penso positivo, sono sicuro che il campionato ripartirà e verrà completato. Allora, se si giocheranno tutte le partite, il problema avrà meno peso. I calciatori hanno comunque il senso di responsabilità per rispondere nel modo giusto alle eventuali esigenze“.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Luigi Garlando


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