Mancini: “Italia con grande qualità, i Barella e i Sensi sono una fortuna”

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6 Aprile 2020, 14:38
Roberto Mancini
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Roberto Mancini è stato l’ospite di oggi a “Casa Sky Sport”. Il commissario tecnico della Nazionale ed ex allenatore dell’Inter ha concesso una lunga chiacchierata su diversi temi (qui la prima parte)

LE QUALITA’ A CENTROCAMPO – Mancini parla delle grandi qualità dei centrocampisti italiani: «I nostri centrocampisti hanno una qualità, la riscontro in tutti, sono tutti versatili e possono fare qualsiasi cosa. Possono verticalizzare, fare la palla lunga, fraseggiare. Fisicamente non siamo dei giganti, ma il calcio si gioca con i piedi e su questo non abbiamo problemi, ne abbiamo tanti e tutti bravi. Castrovilli si è affacciato da poco, sta facendo benissimo, ha già debuttato con noi. Possono giocare sia da centrocampisti di palleggio che offensivi. Lo stesso Verratti può fare il centrocampista offensivo e certe volte, come con la Bosnia a Torino che dovevamo rimontare, abbiamo alzato. La nostra fortuna è avere i Barella, Sensi, Castrovilli, Pellegrini che possono fare tutti i ruoli».

VOGLIAMO VINCERE – Mancini non si pone limiti alle vittorie che può ottenere con la Nazionale: «Siamo talmente giovani che abbiamo tempo per fare. Siamo molto felici, io sento qualche giocatore e purtroppo non ci vediamo, sarà passato quasi un anno e sicuramente sarà una cosa difficile. La cosa bella è che ci sarà poi Nations League, Europei e Mondiali, tutto abbastanza compresso e cercheremo di fare bene e vincere in tutte le competizioni».

DOVE SI PUO’ ARRIVARE – Mancini parla di dove può arrivare la sua Nazionale: «Credo che la nostra Nazionale possa competere a livello delle migliori. Il fatto che si giochi l’Europeo il prossimo giugno può esserci d’aiuto. Spero di essere il CT della Nazionale che torna a vincere l’Europeo dopo il 1968».

COSA SERVE A UNA GRANDE SQUADRA – Mancini parla dell’atteggiamento tattico: «Tutti gli allenatori si preoccupano anche degli avversari, li studiano e guardano. Ogni squadra, perlomeno le squadre forti, deve avere il suo gioco che le porta ad essere vincenti. Bisogna fare attenzione alle situazioni in campo, bisogna adeguarsi, possono esserci le partite in cui subisci e devi avere un piano B».

IL FUTURO E DE ROSSI – Mancini non nega di poter restare a lungo in Nazionale e parla della possibilità che Daniele De Rossi possa entrare nel suo staff: «Sono giovane, può accadere di tutto, uno può decidere di fare come Tabarez e restare a 80 sulla panchina ma bisogna fare dei risultati importanti. Con Daniele avevamo parlato prima che decidesse di andare in Argentina, c’era questa possibilità ed è saltato tutto. In futuro non si sa mai, tutto è possibile».

I GIOVANI IN CRESCITA – Mancini parla dei giovani che stanno crescendo e possono dare tanto alla Nazionale: «Io non credo che Zaniolo possa essere un numero 9, speriamo che Kean possa migliorare. Aspettiamo i ragazzi giovani, sono così precoci che possano cambiare. Speriamo di trovarne alcuni che ci piacciono. Esposito mi piace, è giovane, ha già giocato in Champions e deve fare esperienza. Mi piacciono, più ne abbiamo e meglio sarà».

LA DUTTILITA’ – Mancini parla infine della duttilità tattica di molti giocatori: «Abbiamo 4-5 giocatori come Bernardeschi, Chiesa, Sensi che può fare anche il play, Florenzi. Avere giocatori duttili è fondamentale, soprattutto durante un campionato d’Europa».


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