Mancini: “Inter, non fasciarti la testa! Dobbiamo crescere”

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10 gennaio 2016, 15:19
mancini

Roberto Mancini prova a spegnere le critiche a seguito della sconfitta all’ultimo minuto contro il Sassuolo: in conferenza stampa ha cercato di esaltare i punti di forza dell’Inter in questo girone d’andata ed evitare di dare troppe responsabilità ai giocatori.

FATALITÀ«Questo è il calcio, in partite così a volte non fai gol e prendi un gol stupido all’ultimo minuto su degli errori che non dobbiamo fare. A volte crei poco e vinci, stavolta abbiamo creato tanto senza fare gol. Diciamo che noi non siamo messi benissimo a metà campo, avevamo Fredy Guarín che non è stato bene ieri ma queste sono le partite dove uno deve fare attenzione, se non le vinci si mette un altro attaccante, probabilmente non avrei dovuto togliere Geoffrey Kondogbia, rimanere così e fare 0-0».

MIGLIORAMENTI«Io penso che nel primo tempo dovevamo fare un po’ meglio a centrocampo, abbiamo sofferto quando dovevamo uscire e tutte le azioni del Sassuolo sono nate da nostri errori, la partita l’abbiamo fatta noi e se avessimo fatto gol all’inizio sarebbe stata diversa. Stevan Jovetić è un attaccante e fondamentalmente nel 4-3-3 fa un po’ di fatica, lo vedo bene ma serve un po’ d’equilibrio e gente che cerca di iniziare l’azione. Sulle tre sconfitte a San Siro non deve accadere, certo abbiamo sempre avuto un rigore contro ma il calcio è così. A Daniele Doveri ho detto che è sempre preciso con noi e non sbaglia mai, non ha visto la manata di Domenico Berardi, ho letto le statistiche c’è sempre un rigore e un’espulsione contro, lui non ha detto niente. Il centrocampo non è in grande condizione in questo momento e la difesa soffre troppo, si faceva pressare troppo alto e la difesa non aveva il filtro solito».

OBIETTIVI«È una squadra di calcio che lotta per centrare un obiettivo che è la Champions League, fino a oggi le consegne che avevamo all’inizio sono state centrate, se saremo bravi anche nella seconda parte di stagione ci riusciremo. Siamo una squadra che sta crescendo e che commette degli errori, è normale ma le vertigini dell’alta classifica non le abbiamo, essere in testa è una bellissima cosa e vuol dire che abbiamo lavorato bene. Abbiamo tanti tifosi, sono in tanti di nuovo allo stadio, quando vince il tifoso è contento e quando perde è scontento, è come succede a noi, siamo una squadra giovane che deve crescere, magari tra un’ora saremo secondi ma non dobbiamo fasciarci la testa».

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