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Lukaku: «Io alla Juventus o al Milan? MAI! In Italia solo l’Inter. Mi scuso»

Romelu Lukaku nell’intervista integrale rilasciata su Sky Sport (vedi prima e seconda parte), ha continuato a parlare del suo amore per l’Inter, sperando un giorno di tornare. Nel corso dell’intervista l’attaccante belga parla anche di quanto successo a Christian Eriksen, e si scusa con i tifosi dell’Inter.

SU ERIKSEN – Lukaku parla di quanto successo a Christian Eriksen durante l’Europeo: «I compagni di squadra all’Inter per me sono fratelli per la vita. Quello di Eriksen è stato un momento difficile per me, la sua camera era di fianco al centro sportivo, io con lui giocavo sempre alla PlayStation. Spero per lui che si senta bene e che possa riprendere la vita normale, deve essere contento per se stesso. Voglio che riprenda la sua vita normale, è un uomo d’oro, non parlava tanto ma è stato importantissimo per noi quando il mister ha trovato un modo per farlo giocare con Brozovic. L’abbiamo visto crescere anche. Dopo quella notizia non ho dormito per tre giorni».

IN FUTURO – Lukaku parla del futuro, rifiutando ogni offerta da parte di Juventus o Milan: «In futuro una chiamata da parte della Juventus o Milan? MAI, MAI, MAI! (scuotendo la testa, ndr) prima di passare all’Inter i bianconeri hanno provato a prendermi. Quando ho saputo che Conte andava all’Inter… in Italia per me c’è solo l’Inter, è sempre stato così. Ho aspettato fino alla fine che Zhang facesse l’offerta al Manchester United. Anche se la Juventus avesse fatto una migliore offerta che aveo detto che volevo l’Inter. In futuro se dovessi tornare in Italia giocherò per l’Inter, oppure vado all’Anderlecht».

SOLO INTER – Lukaku conclude l’intervista scusandosi con tutti i tifosi dell’Inter, sperando un giorno di tornare: «Voglio scusarmi con i tifosi dell’Inter perché dovevo salutare in altro modo e dovevo prima parlare con voi. Le cose che avete fatto per me, mia madre e la mia famiglia rimangono per tutta la vita. Spero di tornare all’Inter, ma non al termine della carriera. Spero che voi capite anche il perché sono venuto qui, cioè per la sfida con il Chelsea. Grazie per il rispetto e l’amore. Giocare in Serie A è stato un sogno che è diventato realtà. Speriamo di rivederci tra qualche anno».

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