Lukaku: “Inchino per ringraziare tifosi Inter, aneddoto a Linate! Juventus…”

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28 Gennaio 2020, 01:44
Romelu Lukaku inchiRomelu Lukaku inchino Inter-Lecceno Inter-Lecce Romelu Lukaku inchino Inter-Lecce
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Terza parte dell’intervista di Lukaku a “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia Uno (QUI la prima e QUI la seconda). L’attaccante dell’Inter ha parlato dell’esultanza dell’inchino, della sfida con la Juventus e non solo

CALCIO, ESULTANZA E TANTO ALTRO – Altre parole di Romelu Lukaku: «Sfida con la Juventus? Sono una buona squadra, campione della stagione passata. Ho sempre rispetto per la squadra e anche per Cristiano Ronaldo, è una bella sfida e vediamo alla fine chi vince. La cucina italiana? Mi piace, sì. Razzismo? Per me la vita in Italia è molto bella, quando cammino per la città tutto molto bello. Solo negli stadi ci sono momenti così, per me è la prima volta e spero anche l’ultima. Credo che quello che ha fatto l’Inter (campagna “BUU”, ndr) è una cosa molto bella e continuo a dirlo perché penso che il calcio in Italia sia molto importante. Ed è importante che grandi giocatori vengano qua per migliorare ancora di più. Esultanza dell’inchino? Quando segnava Christian Vieri non era cartellino giallo togliersi la maglia, adesso sì (ride, ndr). Quando sono arrivato all’Inter a Linate i tifosi mi hanno dato un amore molto speciale che non avevo mai sentito dall’inizio della mia carriera. Era per ringraziare. L’italiano? Volevo giocare in Italia un giorno, quando mio fratello (Jordan, ndr) è arrivato alla Lazio vedevo ogni partita in italiano così quando sarei arrivato avrei parlato dopo due settimane. I biancocelesti sono forti, cresciuti e hanno vinto qualcosa negli ultimi tre anni. Vincono partite anche in difficoltà e hanno solo il campionato su cui concentrarci, buona situazione per loro».


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