Spalletti: “Malati di Inter, dimostriamolo! Icardi non tecnico? Guardate…”

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20 ottobre 2018, 15:05
Spalletti Conferenza Stampa

Conferenza stampa della vigilia per Luciano Spalletti in vista di Inter-Milan, derby in programma nel posticipo serale di domani. Ecco le sue parole prese in diretta

Come si batte il Milan?

«Secondo me vale di più per quello che produce nella testa dei giocatori e nell’entusiasmo dei tifosi. Questa settimana non abbiamo pensato al Barcellona ma solo al derby. Sapevamo che quest’anno avremmo avuto molte sfide ma oggi quella più importante è quella del derby. La sintesi potrebbe essere che questa partita è il termometro per misurare quanto siamo malati dell’Inter».

Derby può segnare la svolta?

«Il derby dà più dei normali tre punti. Fondamentale sarà di essere esigenti con noi stessi, di andare a richiedere grandi cose, giocate, intensità e confronti faccia a faccia perché questa partita vuole questo. Il risultato si prende in considerazione dopo».

Se Inter domani giocherà al 100% vincerà perché più forte del Milan?

«Mi fa sorridere perché è un tema già affrontato nel precedente derby. Io continuerò sempre a chiedere questo ai miei giocatori. Ho un’etica per cui non vi è timore da nessuna parte. Noi vogliamo giocare a viso aperto questo derby. Molti tifosi saranno allo stadio, al quarto anello ci saranno i tifosi sul divano a seguirlo da casa. Tifosi dell’Inter possono dimenticarsi il compleanno della moglie ma non il risultato del derby».

Per alcuni giocatori dell’Inter, voi avete giocatori di livello più alto rispetto all’Inter

«Io non commento questo ma vogliamo giocarci la partita per portarla a casa».

All’Inter basta non giocare bene per vincere. Le dà fastidio questo commento?

«Io non commento. L’Inter è cresciuta di mentalità, di carattere e ci sono ancora margini».

Provenite da sei vittorie consecutive. Temete la sosta?

«Anche il Milan aveva giocatori in Nazionale, quindi no. Noi siamo tutti a disposizione quindi siamo a posto».

Orgoglioso di essere allenatore di una fase importante dell’Inter?

«È una cosa bellissima essere vestiti di questi colori. Se poi si ha la fortuna come me di vedere da dentro lo stadio l’affetto che la circonda… È una parte importante del quadro perché impossibile vedere il livello di partecipazione emotiva. Tutta Milano deve essere felice del derby, del messaggio che mandano nel mondo. Milano è una città moderna, è veramente qualcosa da vedere come modello ed evento. Noi siamo quelli che rappresentano Milano nella parte sportiva ed anche per questo dobbiamo poi mostrare in Italia ed Europa la funzione che abbiamo di mostrare una città di livello».

Gattuso ha detto che il Milan è più forte e cresciuto rispetto all’anno scorso. Secondo lei l’Inter?

«Innanzitutto faccio i complimenti a Gattuso come allenatore giovane per come sta gestendo il Milan. Poi ci sono altri allenatori giovani in Italia a cui faccio i complimenti. Gattuso fa parte di questa lista. Sul suo pensiero mi sorprenderebbe se la pensasse diversamente. Ai tuoi giocatori devi farti vedere fiducioso. Se hai dei dubbi, ti danno qualcosa in meno. La penso come lui sulla crescita, anche di altezza e dentro queste qualità siamo convinti che possa uscire fuori il particolare, il gol che possa fare la differenza».

In cosa sono diverse Inter e Milan?

«Hanno molto in comune. Entrambe vogliono partire dal basso con ottimi attaccanti finalizzatori. C’è cura dei particolari da entrambe le squadre. Icardi e Higuain ti lasciano a bocca aperta per le giocate che fanno. Tutti e due sono fondamentali per le giocate finali. Sorrido di fronte a quelli che dicono che Icardi non è tecnico e Higuain sì. Guardare il gol contro la SPAL per la tecnica…».

Condizioni di Vecino?

«Tutti a disposizione come anche Vecino ed anche i direttori, la proprietà che è interista, non straniera».

Come vede la crescita di Icardi?

«Lasciamolo com’è che per noi è perfetto. Poi ci sono delle cose da migliorare come tutte le persone intelligenti. Questo poi ne fa un professionista perfetto. Icardi per stare in campo è perfetto. Vedete il tiro al volo contro il Tottenham, la sua posizione del corpo per mandare la posizione del corpo distante dal portiere del Tottenham. Poi in tutte le cose ci sono dei pro e dei contro. Lasciatelo stare com’è che a me garba così».

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