LIVE – Spalletti presenta Inter-Cagliari: la conferenza stampa del tecnico

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28 settembre 2018, 13:45
Spalletti Conferenza Stampa

Premi F5 o aggiorna l’app e la versione mobile trascinando la schermata verso il basso per seguire la diretta testuale della conferenza stampa di Luciano Spalletti in vista di Inter-Cagliari; l’inizio è previsto per le 14.10

Settimana della verità?

«Si può chiamare anche settimana della verità. È la settimana che ci può rimettere in carreggiata e di conseguenza in corsa con le prime della classifica, cosa che in base ai primi risultati era diventata una distanza difficile mentre ora invece siamo nelle condizioni di rivedere quelle che sono scappate se riuscissimo a far bene questa settimana».

Il libro di Totti?

«I nostri tifosi vogliono sapere come sta l’Inter e quello che è il nostro immediato futuro perché in questo inizio di campionato gli abbiamo già fatti soffrire. Io debbo riuscire a respirare la loro stessa aria e in quest’aria non c’è Totti. Il nostro capitano è Icardi e fuori dal campo ne abbiamo un altro che è Zanetti. Io il libro lo leggerò ma in questo periodo giochiamo ogni tre giorni e noi vogliamo far bene e questo deve essere l’unico interesse che abbiamo noi dell’Inter e io per primo».

Come ci arriva l’Inter a questa settimana?

«Noi ora stiamo crescendo, siamo in una fase dove se siamo bravi ora possiamo veramente andare a vedere il nostro massimo come rendimento e potenzialità di squadra che secondo me sono molte però è chiaro che passa attraverso risultati, entusiasmo e riuscire a mettere in condizione non solo undici calciatori ma tutti quelli che abbiamo perché tutte queste partite bruciano a livello mentale e giocare ogni tre giorni rende difficile recuperare. Tutte le squadre ora ti creano difficoltà importanti anche se sulla carta hanno qualcosa in meno. Per quanto riguarda la rosa dobbiamo avere più calciatori al massimo della condizione e andare ad usarli perché ci sono cadenze ravvicinate al massimo».

Lautaro Martinez in campo domani?

«Calciatore importante perché ha proprio nel DNA la possibilità di essere terminale offensivo e di saper anche palleggiare con i compagni. Calciatore caratterialmente forte e tosto, se riusciamo a mantenerlo così perché c’è il rischio di perdere qualche cosa quando arrivano qui e quindi cercheremo di proteggerlo il più possibile. Attraverso la qualità dei calciatori riuscire a completare la squadra. Possibile vederlo dal primo minuto domani».

Hai parlato con i tuoi amici di Firenze?

«Qualche battuta alla toscana l’ho ricevuto mai tanto le riconsegno a voi e a chi non ha voluto spiegare come sono andate le cose perché passa tutto da lì. Hanno anche ragione da un certo punto di vista se gli si fa vedere che hanno subito un torto ma se uno spiega bene è perché poi la palla Hugo la prende con la mano… è netto il fallo di mano e sul campo lo hanno visto tutti. La palla ha cambiato completamente direzione. Ci sono delle cose facilissime da vedere ma poi se si fa vedere solo i polpastrelli ma prima l’ha colpita con il carpo della mano non ci sto se lo si mette in discussione anche se ancora lo si fa rimanere nel buio. La prima ammonizione di Asamoah partiva da un’azione in fuorigioco. I fatti veri sono questi».

Come vedi Nainggolan?

«Da 1 a 10 sta dando 6, la sufficienza appena per quella che sono le sue potenzialità per cui deve riuscire a trovare quella condizione che per il momento non ha avuto possibilità di trovare anche a causa dell’infortunio ma lui è veramente uno che quelli strappi lì riesce a farli ogni 2-3 minuti e invece ora ne sta facendo 2-3 a tempo e sono pochi».

Vrsaljko verrà convocato prima della sosta?

«Ci può stare che non riesca a recuperare prima della sosta perché lui ora è quasi in grado di cominciare ad allenarsi in dinamica, finora ha fatto potenziamento in palestra e ora passerà alla parte da campo però c’è da valutare, Per noi è un bel problema perché dobbiamo fare valutazioni in funzioni di questo, D’Ambrosio sta facendo benissimo ma si affatica se le gioca tutte».

Icardi influisce negativamente sul gioco di Nainggolan?

«No perché lui la palla la riceve spesso da quelli dietro andando a puntare la linea difensiva. L’80% della provenienza arriva dalla difesa e dal reparto dei mediani».

Inter meno bella e più concreta rispetto alla seconda parte della scorsa stagione?

«Sono anche d’accordo con la sua analisi perché l’hanno scorso c’erano dei palleggiatori con qualità precise in campo: penso a Borja Valero che è uno dei più bravi o Joao Mario che usavamo all’inizio. Abbiamo aumentato la pericolosità del reparto offensivi per gli acquisti e le caratteristiche degli acquisti ma dobbiamo riuscire a dare un equilibrio. Stiamo lavorando bene anche se non capisco questi momenti di flessione che ogni tanto ci capitano tipo non so… dopo aver preso il pari dalla Fiorentina oppure all’inizio del secondo tempo contro il Torino. Queste abbassate di autostima e di personalità e di sicurezza di quelli che sono i nostri mezzi, i nostri principi e le nostre caratteristiche perché siamo arrivati qui senza che nessuno ci regalasse niente e qui ci vuole per forza il ghigno del calciatore che ambisce a fare qualcosa di importante per farlo vedere a tutti quei tifosi che guardano le partite dell’Inter. Bisogna ritornare ad essere bambini, a vedere come si vedeva il calcio come un sogno e consegnare qualcosa di importante a tutti coloro che rimangono perennemente bambini perché il tifoso la vive come quando noi eravamo bambini e noi dobbiamo andarglielo a consegnare questo sogno: essere una squadra che merita questi sogni ed essere in cima ai pensieri di una tifoseria come quella dell’Inter».

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