Lista UEFA da completare: due slot da riempire, dal mercato…

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31 gennaio 2015, 10:10
diarra

Mancano ormai poche ore alla chiusura del mercato di riparazione. L’Inter affronterà il Sassuolo tra poco più ventiquattro ore, poi completerà le sue trattative finali. Vediamo nel dettaglio quello che potrebbe succedere.

CHI ESCE – Il problema della lista UEFA era già stato trattato giusto due settimane fa e, dopo la seconda fase del mercato di riparazione (che terminerà il 2 febbraio), l’Inter ha confermato tutte le nostre aspettative. A uscire ufficialmente dal gruppo dei 25 sono in tre: Rene Krhin, appena trasferitosi in prestito al Cordoba; Yann M’Vila, ancora in attesa di sistemazione ufficiale, ma già uscito dal mondo nerazzurro; Pablo Daniel Osvaldo, pronto a tornare alla Juventus, dopo essere stato “scaricato” da Mancini. Oltre a loro tre, come preannunciato, esce dalla lista UEFA anche Ibrahima Mbaye, finito al Bologna, anche se il senegalese rientrava nella lista B, per far spazio al primavera Sciacca nella lista A.

CHI (NON) ENTRA – Nonostante sia arrivato un nuovo centrocampista, Mancini non potrà contare su di lui in Europa League. Infatti, Marcelo Brozovic sarà il primo escluso dalla lista UEFA, avendo già indossato un’altra maglia, quella della Dinamo Zagabria, nella stessa competizione. Il croato non sarà l’unico escluso, anzi, non sarà neanche il grande escluso, visto che Mancini dovrà fare a meno anche di uno tra Xherdan Shaqiri e Lukas Podolski. Il tecnico jesino deciderà solo alla fine su chi portare, ma molto probabilmente il sacrificato sarà il tedesco, visto che in rosa nessuno ha le caratteristiche dello svizzero, che potrebbe fare la differenza in campo europeo.

DUE SLOT LIBERI – Con quattro giocatori che escono (Krhin, M’Vila, Osvaldo e Mbaye) e uno solo che entra (Shaqiri in vantaggio su Podolski), i cambi a disposizione di Mancini sono due. La difesa perde un jolly di riserva, ma può contare su quattro centrali (Andreolli, Juan Jesus, Ranocchia e Vidic), quattro terzini (D’Ambrosio, Dodò, Jonathan e Nagatomo), un destro polivalente (Campagnaro) e un giovane arruolabile in tutte le posizioni (Donkor), oltre a un centrale d’emergenza (Medel) e un terzino già utilizzato nel nuovo ruolo (Obi). Insomma, nelle prossime ore arriverà un nuovo difensore (tanti i nomi in lista, da Rhodolfo a Vida, passando per Dragovic e Richards), ma non è detto che Mancini decida di inserirlo nella lista UEFA, visto che le emergenze sono altre. A centrocampo si perdono ben tre giocatori (Krhin, M’Vila e Brozovic), oltre al già citato Obi che potrebbe definitivamente scalare nel pacchetto arretrato. Ne rimangono a disposizione cinque: Guarin, Hernanes, Kovacic, Kuzmanovic e Medel. Troppo pochi, per questo Mancini vuole coprirsi con un ulteriore innesto: l’identikit ideale è quello di Lassana Diarra. In avanti la situazione non è migliore, visto che si perdono due giocatori (Osvaldo e uno tra Podolski e Shaqiri), lasciando il peso dell’attacco sulle spalle di Icardi, Palacio e del neo acquisto scelto da Mancini. La quarta punta oggi è Bonazzoli, che rimane a Milano a causa di questa emergenza offensiva, posticipando in estate il suo approdo alla Sampdoria. In quest’ottica, l’Inter dovrebbe portare a termine un’ultima disperata trattativa di mercato e anche qui c’è un identikit ideale: Antonio Cassano. L’Inter necessita di alternative valide per l’Europa League, visto che dovrà affrontare le due competizioni praticamente con due squadre diverse tra loro, ma allo stesso tempo complete. Il turnover diventerà un obbligo per il tecnico nerazzurro.

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