L’Inter si tuffa sui bomber in scadenza: meglio Giroud o Mertens? – GdS

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21 Aprile 2020, 08:34
Dries Mertens
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“La Gazzetta dello Sport” fa il punto della situazione su Olivier Giroud e Dries Mertens, entrambi in scadenza di contratto e molto apprezzati dall’Inter. Il club nerazzurro conta di portare a casa almeno un attaccante di peso a parametro zero. Ma sull’ingaggio bisognerà accordarsi

CERCASI COLPACCIO – I direttori sportivi quando sentono le parole ‘parametro zero’ storcono sempre un po’ la bocca. A zero, ormai, non prendi più nessuno: commissioni agli agenti, premi alla firma, ingaggi che lievitano per la grande concorrenza. Meglio chiamarli “giocatori in scadenza”, ma il concetto non cambia: restano seguiti e desiderati. L’Inter, in particolare, ne ha messi nel mirino due, Olivier Giroud e Dries Mertens, per rinforzare e completare un attacco che al momento vede i posti da titolari ben occupati, ma quelli delle alternative vacanti. Matteo Politano è partito, Alexis Sanchez tornerà a Manchester, Sebastiano Esposito andrà a fare esperienza. Nel prossimo mercato gli ingressi dovranno essere almeno due, anche se si respingerà la corte del Barcellona per Lautaro Martinez.

COSTI – Giroud e Mertens hanno profili interessanti per aumentare qualità ed esperienza della rosa. Sono giocatori profondamente diversi e quindi non alternativi a livello tecnico-tattico ma, per i motivi economici più una componente anagrafica, è difficile ipotizzare di tesserarli entrambi. Hanno 33 anni e puntano all’ultimo contratto della carriera. Sono integri fisicamente ma non troppo futuribili. Sono un usato sicuro da giocarsi per aumentare l’impatto immediato sulle difese avversarie. Hanno pretese economiche importanti, legittimate da una carriera ad alto livello, e per averli è più che probabile che sia necessario un bonus immediato alla firma.

COMPLICAZIONI – Prenderli entrambi non rientra forse nei progetti e nelle politiche dell’Inter. Ma l’aggiunta di uno svincolato è nei progetti, eccome. Fino ad oggi la trattativa più avviata era quella con il francese, già vicino a gennaio e ideale come alter-ego di Lukaku. L’accordo sulla carta era anche vicino, sulla base di un biennale con opzione per il terzo anno, e ingaggio ridotto rispetto agli 8 milioni attuali. La clausola in mano al Chelsea, che permette ai Blues di rinnovare unilateralmente il campione del mondo per un’altra stagione, mette la situazione in una fase di stallo. E fa riprendere quota alle azioni di Dries Mertens.

CAMBIARE ARIA – Il belga ha incontrato Aurelio De Laurentiis prima che il coronavirus bloccasse movimenti e calcio. Giocatore presidente non hanno un accordo, bloccato anche dalle questioni legali post ‘ammutinamento’, che De Laurentiis non intende archiviare. Mertens, che attualmente guadagna 4 milioni e ne chiederebbe 5, è molto legato alla città di Napoli, cosa che potrebbe fargli preferire una destinazione all’estero. Sull’altro piatto della bilancia c’è però la possibilità di continuare con un campionato a cui si adatta bene e la possibilità di giocare con l’amico Lukaku. E chissà, magari anche con Jan Vertonghen, altra colonna del Belgio in scadenza dal Tottenham.

SCHEGGIA – Ovviamente, il ruolo di controfigura di Lukaku non gli si adatta per niente. Dries diventerebbe per l’Inter la ‘variante’ per l’attacco, funzione che avrebbe dovuto ricoprire quest’anno Alexis Sanchez (ci è riuscito solo per un paio di partite prima dell’infortunio). Difficile chiedergli il lavoro spalle alla porta che fanno le due facce della LuLa, anche se in carriera Mertens ha saputo evolversi tatticamente per rispondere alle esigenze degli allenatori. E se Giroud porterebbe in dote il suo palmarès internazionale, lui risponde con i 121 gol col Napoli, fra campionato e coppe. Non a zero, ma a prezzi da super-affare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Clari


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