Lazaro: “Voglio affermarmi all’Inter, Conte non potrà più lasciarmi fuori”

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9 ottobre 2019, 13:28
Valentino Lazaro
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Lazaro ha un messaggio per l’Inter e soprattutto per Conte. Intervistato dal portale austriaco Laola1, l’esterno destro punta la maglia da titolare magari già al rientro dopo la sosta per le nazionali

FIDUCIA DA RIPAGARE – Le motivazioni di Valentino Lazaro fanno capire perché l’Inter ha puntato molto su di lui: «Poter giocare partite contro Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, come la scorsa settimana, è molto speciale. Per me è solo un palcoscenico della mia carriera, ma ho ancora ventitré anni e ho appena iniziato la mia avventura in questo grande club. Non vedo davvero l’ora di crescere all’Inter e spero di potermi affermare presto. Ogni giocatore vuole essere in campo ogni secondo, ovviamente ho le mie ambizioni, quindi si tratta solo di mostrare nelle prossime settimane all’allenatore che posso giocare così bene che non potrà più lasciarmi fuori. Ovviamente è sempre divertente per un calciatore che non gioca se la sua squadra vince, ma ovviamente le probabilità di giocare diminuiscono, ma io mi alleno con la squadra ogni giorno, so come pensano i miei compagni e cosa vuole l’allenatore. E ricevo comunque ottimi feedback. La fiducia è ancora intatta, fanno ancora affidamento su di me e spero, ovviamente, di poter sfruttare al massimo le mie possibilità, che sono sicuro che avrò nelle prossime settimane».

OBIETTIVI DI CARRIERA – Lazaro apprezza il lavoro fatto da Antonio Conte e aspetta la chance decisiva per ribaltare le gerarchie sulla fascia destra: «La qualità degli allenamenti è più alta e, come giocatore, sto crescendo di più in quasi ogni sessione di allenamento, il che è abbastanza normale se hai un allenatore con così tanta esperienza, know-how e giocatori. Da quando sono arrivato a Milano sono già cresciuto e spero di poter crescere ancora appena avrò la possibilità di scendere in campo. In Italia c’è molta più tattica, l’allenamento è più lungo perché passi molto più tempo su cose tattiche, in media possono volerci circa due ore, quindi sei davvero in campo per molto tempo per crescere. Ho sempre detto che il mio obiettivo come giocatore è quello di poter dire all’età di 30-35 anni di essere cresciuto nel miglior modo possibile ed essere diventato il miglior Valentino che avrei potuto diventare, per questo ho scelto di trasferirmi per imparare qualcosa di nuovo. Mi sento meglio quando posso attaccare. L’inizio all’Inter è difficile dal punto di vista dei nervi, ma probabilmente l’approccio più sensato a medio termine è quello più utile».

Fonte: Laola1 – Peter Altmann


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