Lautaro: “Seguo il Racing fino all’alba. Su Zanetti e la Nazionale…”

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7 febbraio 2019, 13:51
Lautaro Martinez Inter-Cagliari

Intervistato ai microfoni de La Nacion, Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter, ha parlato del suo arrivo in nerazzurro e dei suoi obiettivi per la Nazionale.

MANCATA CONVOCAZIONE IN COPPA DEL MONDO – Queste le parole di Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter: «Mi sto allenando nel modo migliore, mi sento a mio agio. Questo si noterà sempre di più sul campo, nel modo in cui mi alleno e gioco. Ma Sampaoli non mi ha mai detto di vedermi lento. Nessuno mi ha dietro che ero indietro di due secondi e mi ha fatto male essere fuori dalla Coppa del Mondo in Russia. Ma è così». Quali sono le principali differenze che hai riscontrato tra l’Argentina e il calcio europeo? «La qualità dei campi di gioco e dei metodi di lavoro, sia in allenamento che in tutti i dettagli che vengono esaminati durante la settimana. Nulla è lasciato al caso».

SUL RACING«Seguo la stagione con molte aspettative, sono sempre molta fiducia. Mi collego e ascolto le trasmissioni delle partite fino all’alba. Pillud parla sempre con Javier Garcia, Neri Cardozo e anche con ex giocatori come ‘Octopus’ Gonzalez e Leandro Grimi, i quali mi hanno aiutato molto nei miei primi approcci alla prima divisione. Le loro partite saranno sempre speciali nella mia vita. E’ stato il club che mi ha dato l’opportunità di crescere nel calcio. Mi ha dato tutto, mi ha anche aiutato a finire il liceo. Naturalmente mi manca anche l’amore delle persone, perché ho i migliori ricordi di Racing».

ZANETTI – Cosa rappresenta Zanetti per l’Inter? «’Pupi’ è la storia dell’Inter. Sappiamo tutti cosa significhi, è una leggenda ed è il vice presidente del club. Appena ho messo piede a Milano, mi ha chiamato. Ed era nell’ufficio dell’Inter che mi aspettava per darmi il benvenuto, per parlarmi tutto e fare chiarezza su tutto. Mi chiama costantemente, mi chiede come sto, come mi sento e di cosa ho bisogno. Mi dice sempre di continuare ad allenarmi, sia che gioco o che non gioco. Questo non cambia il mio modo di allenarsi sia che abbia più o meno minuti in campo. Sento che ‘Pupi’ mi conosce bene, per questo si sono fidati di me e sono qui».

COPPA AMERICA – Hai sostituito Higuain al tuo debutto in Nazionale, quasi come un cambio generazionale. Hai quattro partite e un solo gol in squadra. Come pensi che l’esperienza continuerà? «Sono molto felice per la Nazionale e cercherò di allenarmi il meglio possibile per convincere Scaloni a chiamarmi e far parte dei convocati che giocheranno la Copa América quest’anno. Lo staff tecnico conosce quale sia la selezione perché ci ha giocato. Ci hanno trasmesso quello che hanno vissuto. Siamo molti giovani che hanno questa opportunità e ne approfitteremo».

MESSI«Vorrei chiedere a Messi di giocare per tutta la vita. Spero che ritorni in Nazionale e spero che io sorò il suo compagno di squadra che lo aiuterà. È il miglior calciatore del mondo, è nostro, lo abbiamo e dobbiamo approfittarne. Finché è felice, ovviamente. Una volta ho sognato di condividere un maglia con Diego Milito, con ‘Licha’ López… e un giorno lo ho dovuto fare con Messi e quei grandi giocatori della Nazionale. Non potevo ancora condividere ufficialmente un minuto con lui in campo perché nel precedente torneo in Russia non giocavo e neanche dopo la Coppa del Mondo. Ho intenzione di essere in campo con lui, è un obiettivo. Essere accanto a Leo deve essere fantastico».

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