Lautaro Martinez: “Messi il migliore, Zanetti esempio. La finale di Madrid…”

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19 Ottobre 2020, 11:02
Lautaro Martinez Inter-Fiorentina Lautaro Martinez Inter-Fiorentina
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Lautaro Martinez è stato intervistato da Uefa.com (QUI il pezzo originale). L’argentino ha parlato di Inter, della finale di Madrid e di Javier Zanetti.

COSA SPINGE GLI ARGENTINI – “In Argentina passione, determinazione e cuore sono innati ed è un qualcosa che cerchiamo sempre di portare in qualsiasi campionato in cui andiamo. Se si segue il campionato argentino, questo è un aspetto evidente. Stesso discorso per la nazionale. Proviamo sempre a dimostrarlo. Indubbiamente il talento viene prima di tutto. È un qualcosa con cui si nasce. Bisogna anche coltivarlo, naturalmente. E la grinta viene al secondo posto. Dominando fisicamente e mentalmente, e cercando di combattere contro tutti gli ostacoli che potrebbero intralciare il vostro cammino”. 

SU MESSI – “Conosco Leo per le partite che abbiamo giocato insieme con la maglia dell’Argentina più che quando ci ho giocato contro. L’ho detto in passato, lo dico ancora adesso e lo dirò in futuro: è il miglior giocatore del mondo. Il fatto che sia argentino è un motivo di orgoglio per noi e cerchiamo sempre di imparare da lui. Per me lui è a un altro livello, capisce il gioco in modo diverso ed è sempre un passo avanti a chiunque altro”.

LA FINALE DI MADRID – Mi ricordo di averla vista a casa in Argentina con la mia famiglia. Era una partita molto significativa perché c’erano molti giocatori argentini in quella squadra ed era una vittoria così importante per il club. Milito ha segnato entrambi i gol? Sì, giusto. Diego è una persona e un calciatore molto importante nel nostro paese e io ho avuto la fortuna di giocarci assieme al Racing, cosa che ho apprezzato davvero molto. In Argentina ci sono certamente molti fan dell’Inter grazie al fatto che nel club ci sono stati molti giocatori argentini”.

SU JAVIER ZANETTI – Javier è una figura molto importante per l’Inter, e anche per noi giocatori perché ci trasmette tutto quello che ha vissuto in questo club. Lo ha fatto con me appena sono arrivato in Italia. Quando avevo bisogno di qualcosa ha sempre cercato di aiutarmi. Era sempre pronto ad ascoltarmi e mi chiedeva come andava o mi dava una mano con qualunque cosa mi servisse. E’ sempre presente per essere sicuro che tutto vada bene, dentro al club e fuori. Soprattutto mi ha aiutato con la lingua quando sono arrivato, col significato del club e su come allenarsi. E’ stato molto importante in queste cose, quindi io gli sarò per sempre grato. Mi ha aiutato davvero molto quando sono arrivato qui”.



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