Lautaro Martinez-Barcellona, l’Inter fa muro e ha una garanzia – GdS

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30 Marzo 2020, 08:16
Lautaro Martinez
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Secondo quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, per far sì che Lautaro Martinez lasci l’Inter c’è bisogno che il calciatore manifesti a Marotta la volontà di provare qualcosa di nuovo. Questo non è ancora accaduto ed ecco perché, oltre alle difficoltà economiche post coronavirus, per il Barcellona non sarà una passeggiata arrivare al ‘Toro’

STRADA SBARRATA – C’è un muro alto così tra Lautaro Martinez e il Barcellona. E non sarà l’Inter a sfondarlo, né ad abbassarlo. È la base di partenza di tutti i discorsi che riguardano il futuro del Toro. Vale una sintesi: l’Inter di Steven Zhang i giocatori forti non li vende. A meno che non siano loro a manifestare l’intenzione di scendere dalla barca. Ma Lautaro non ha manifestato alla società nerazzurra l’intenzione di andarsene. Passaggio non banale: in tempi di emergenza coronavirus, leggere il mercato che sarà non è semplice. E tutto quel che poteva sembrare scontato fino a poche settimane fa, adesso “rischia” di tornare in discussione.

ORGOGLIO – Non siamo in presenza di un giocatore che ha mandato segnali di rottura all’Inter. Il Toro ha trascorso i giorni di quarantena obbligatoria post contagio di Rugani e alla scadenza ha deciso di non muoversi da Milano. Si sta allenando duramente anche in questi giorni. L’idea di tornare in campo e far rivedere l’attaccante che sino alla fine di gennaio trasformava in oro ogni occasione è una sua priorità. Un segnale doppio che non può non far piacere all’Inter. Il numero 10 spera di poter ricominciare la stagione e di poter ancora aiutare Antonio Conte. Con il nerazzurro ha stretto un rapporto particolare, ha più volte urlato al mondo la sua voglia di vincere qualcosa con l’Inter, la squadra che gli ha permesso di arrivare in Europa. E che ha già scelto in passato, quando su di lui s’era buttato con forza – anche prima di Zhang – l’Atletico Madrid.

INGAGGIO – Lautaro Martinez sa di valere. Ma conosce il progetto dell’Inter. Ed è convinto che a breve possa essere vincente, che si possano tradurre in trofeo le ambizioni della società. Ecco perché non c’è Manchester City che tenga, nella sua testa. Nome non casuale: il club di Josep Guardiola è l’altra squadra che si è mossa con l’entourage dell’argentino, lanciando più di un segnale. E a maggior ragione non ci sono altre squadre, al di fuori del Barcellona, che possano portarlo via da Milano. Contratto? Non ora. È evidente che in questo momento il discorso rinnovo sia finito in secondo piano. Lautaro guadagna “solo” 1,5 milioni più bonus a stagione, contratto ormai “vecchio”, non adeguato a quanto fatto vedere in campo in questa stagione. E l’Inter è disposta a riconoscere all’argentino un contratto da top, ai massimi livelli per l’organico nerazzurro.

STRATEGIA – Ma allo stesso tempo, perché la trattativa parta è bene che si vada oltre il 15 luglio, ovvero la data di scadenza della clausola rescissoria da 112 milioni. Quello è il muro di riferimento che il Barcellona deve scalare, se vuole arrivare a Lautaro. L’Inter non ha intenzione di abbassare la difesa. Che il Toro piaccia a Messi è ormai discorso noto. Ma ora quei 112 milioni acquistano ancor più valore. I cazzotti del coronavirus lasceranno indenni i due club? Impossibile stabilirlo ora. I segnali che arrivano da Barcellona vanno interpretati. E una spiegazione, almeno possibile, se la sono data. Il Barcellona vuole davvero Lautaro Martinez, non ci sono dubbi. Ma non è detto che sia nelle condizioni economiche migliori per riuscire a chiudere un’operazione onerosissima. Altrimenti non si spiegherebbero le notizie secondo cui i catalani sarebbero disposti a inserire due, addirittura tre contropartite nell’affare.

TESORO – Ecco: non è da qui, semmai, che partirebbero i discorsi di Giuseppe Marotta e Piero Ausilio. I parametri economici dell’eventuale affare sono noti. La strada sarebbe lunga e tortuosa, nel caso. L’Inter vuole cash, o al massimo si potrebbe discutere sull’inserimento di una – una sola – contropartita. Ci sono alcuni giocatore che in assoluto non dispiacciono. Il nome di Arturo Vidal è fin troppo semplice da ipotizzare, ma lo stesso Nelson Semedo è un profilo da seguire. Insomma: l’Inter sa di avere un tesoro in casa. Comunque vada. In caso di permanenza, Conte potrebbe ancora lavorare su un giocatore con margini infiniti di miglioramento. In caso di separazione, l’Inter vuole sfruttare al massimo quel che si ritrova, provando a trasformare una cessione in un’occasione di rilancio.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni e Davide Stoppini


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