Lautaro Martinez al bivio: il feeling con Conte e il richiamo di Messi – GdS

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15 Aprile 2020, 08:23
Lautaro Martinez
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Secondo quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, l’Inter lascerà che sia Lautaro Martinez a decidere per il suo futuro. Il ‘Toro’ è di fronte ad una doppia scelta: continuare a crescere sotto l’ala protettiva di Conte, oppure raggiungere l’Olimpo blaugrana di Lionel Messi. Nel mezzo, c’è una complicata trattativa da imbastire con moneta sonante e contropartite

INTRIGO – Le braccia alzate per esultare, il numero 10 nerazzurro sulle spalle, il tifo di San Siro sullo sfondo. Sotto una nuvola densa di voci di mercato, ci ha pensato Lautaro Martinez ieri mattina a mettere sul piatto un nuovo possibile indizio. Una foto per i 3 milioni di followers su Instagram, con interpretazione libera. È il manifesto della volontà di essere ancora parte dell’Inter o il primo passo verso l’addio? Difficile rispondere adesso, meglio avere in mente i punti certi dell’intrigo di imercato più caldo del momento. Primo elemento: Steven Zhang vende i pezzi da novanta solo se lo chiedono; secondo: il Barcellona vuole fortissimamente Lautaro. Terzo: l’argentino crede nell’Inter e nel suo progetto di crescita, non ha mai mandato segnali di addio alla società ma la chiamata di Lionel Messi potrebbe spingerlo comunque in Catalogna.

STRATEGIA – Si parte da qui, con la clausola da 111 milioni (valida nel periodo 1-15 luglio, ma bisogna vedere che effetti potrebbe avere l’eventuale proroga della stagione ) che fa da stella polare. Il Barcellona vuole inserire delle contropartite tecniche nella trattativa per abbassare la cifra da versare all’Inter; la dirigenza nerazzurra ragiona sul cash o su singoli giocatori, con il solito Arturo Vidal sempre in lizza e la fresca provocazione dello scambio con Antoine Griezmann (QUI gli ultimi aggiornamenti sul francese).

CRESCITA – L’Inter vuole scalare le vette del calcio mondiale e vuole farlo con un giocatore come Lautaro Martinez. Anche i tifosi bocciano lo scambio con Griezmann e vogliono ancora il ‘Toro’. Ma deve volerlo pure lui. L’argentino ha 22 anni e margini di miglioramento pazzeschi. Arrivato due estati fa (per circa 25 milioni) e cresciuto alle spalle dell’amico Mauro Icardi, grazie ad Antonio Conte e all’accoppiata con Romelu Lukaku è esploso. Quest’anno ha segnato 16 gol, timbrando il cartellino in 13 partite. In Champions League è stato il migliore dei nerazzurri, con 5 gol in 4 partite di fila. Nel frattempo il peso del Toro è cresciuto tanto anche nella Selección: il primo gol l’aveva segnato pochi mesi dopo essere diventato nerazzurro, oggi è a 9 in 17 presenze.

VOLONTÀ – Non a caso oltre al Barcellona anche il Manchester City di Pep Guardiola è disposto a fare follie per lui, andando già oltre i primi sondaggi (vedi articolo). Lautaro al momento sembra pensare solo a vincere in nerazzurro: non ha lasciato Milano alla fine della quarantena obbligatoria e vedendolo sui social nell’attico di City Life non sembra con la testa lontano dai colori nerazzurri. Ieri c’è stato anche un siparietto con Lukaku. I due compagni sono grandi amici e vicini di casa e si sono salutati da un terrazzo all’altro, nella speranza che possano nuovamente esultare con l’Inter.

UPGRADE – Lautaro Martinez stravede per Conte e il feeling con l’allenatore è sempre un buon motivo per restare. Conte sapeva di avere tra le mani un diamante grezzo quando è sbarcato ad Appiano: «Non vedo l’ora di scoprire Lautaro. Voglio migliorarlo», aveva detto durante la presentazione. Dopo 8 mesi, si può dire che il lavoro ha dato i frutti. Confrontando i numeri dei due anni di Inter, la crescita è evidente: la media gol del Toro è salita da 0,26 a 0,52 a partita; la media dei tiri da 2,26 a 3,94; la media delle occasioni create da 0,60 a 0,94. Ecco perché l’idea dell’Inter è quella di non privarsi del numero 10 e di farlo crescere anche a livello di stipendio. Il numero 10 oggi guadagna 1,5 milioni, il club è pronto ad adeguare lo stipendio al nuovo status da top player dell’argentino.

BIVIO – Ma il discorso rinnovo si potrà cominciare solo dopo la scadenza della clausola. E se Lautaro lo vorrà, quindi. In soldoni: l’Inter potrebbe anche fare di tutto per trattenere l’argentino a Milano, ma se lui vorrà giocare accanto a Messi nessun muro potrà tenere. E
allora bisognerà parlare dei famosi 111 milioni e preparare la controffensiva di alto livello, con Griezmann e Vidal in cima alla lista dei preferiti di Conte.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni


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