Kolarov inguardabile o Inter incoerente? Conte in coppa senza… coppie

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19 Ottobre 2020, 18:23
Aleksandar Kolarov Aleksandar Kolarov
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Kolarov è finito sotto la lente per gli errori nel derby. Non i primi stagionali, ma sicuramente quelli più gravi per la classifica dell’Inter. C’è da dire che il suo utilizzo da parte di Conte è stato praticamente obbligato e non con il “contorno” giusto. In coppa si rischia di replicare quanto già successo in Serie A

EQUIVOCO TATTICO – La prestazione di Aleksandar Kolarov nel derby non è stata certo indimenticabile. Anzi, il primo quarto d’ora – decisivo per lo 0-2 del Milan – è completamente da cancellare. Eppure le critiche piovute sul classe ’85 serbo non si sono fermate a quel doppio errore (rigore causato e marcatura dimenticata) nell’uno contro uno con Zlatan Ibrahimovic. Non esattamente l’ultimo arrivato. Per molti – a torto o a ragione – Kolarov è stato il peggiore in campo per l’Inter, proprio in virtù dei due errori da matita blu. A dire il vero, analizzando al prestazione del serbo a 360°, in fase di costruzione e di spinta è apparso molto più convincente dei centrocampisti e degli esterni in campo. I due errori restano, ma il problema dell’Inter sembra essere alla base. Kolarov nella difesa a tre non può giocare senza copertura dell’esterno mancino e del mediano che agisce sul centro-sinistra. Oltre a non poter fare “coppia” con Danilo D’Ambrosio a destra. Si può dire senza problemi che il numero 11 è stato inguardabile nel Derby di Milano e più in generale in questo avvio stagionale, ma dell’incoerenza tattica dell’Inter non parla nessuno? Con oltre metà formazione praticamente obbligata per meriti tecnici e filosofia di gioco, completare l’undici titolare non è complicato. Ma oggi sono assenti i “doppioni” ideali, rendendo impossibile impostarlo il tutto.

SOLUZIONE LOGICA – Nel gioco delle coppie sta mancando qualcosa, è ovvio. Senza dimenticare che è la fascia destra, affidata ad Achraf Hakimi, quella da sfruttare maggiormente. Se Antonio Conte si trova costretto a schierare Kolarov da terzo di sinistra, vista l’assenza del titolare Alessandro Bastoni, è “scontato” il completamento della formazione. In difesa Milan Skriniar sul centro-destra. A centrocampo Nicolò Barella alla destra di Ashley Young (o in alternativa Matteo Darmian, ancora più difensivo dell’inglese). Non di certo il già citato D’Ambrosio e i croati, Marcelo Brozovic e Ivan Perisic. Troppo indisciplinati per supportare in copertura le lacune difensive di Kolarov. Che centrale puro non è e non sarà mai, ma può e deve essere un elemento tattico in grado di fare la differenza da dietro. E siccome a Conte mancavano due titolari, mentre il terzo ha giocato fuori ruolo per sopperire ad altre assenze fondamentali per l’equilibrio della squadra, a pagarne le spese è stata tutta l’Inter. A partire da Kolarov. La stessa situazione rischia di verificarsi mercoledì in Champions League contro il Borussia Monchengladbach, anche per questo si parla con insistenza del ritorno di Bastoni dal 1′. Probabilmente Kolarov dovrà attendere i tamponi negativi di Skriniar e Young per far vedere in che modo può essere utile alla manovra dell’Inter di Conte.



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