Keita: “L’Inter? Non ci ho pensato due volte, mi è sempre piaciuta”

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23 agosto 2018, 13:53
Keita

Keita Baldé ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile per la sua presentazione; l’attaccante è arrivato dal Monaco in prestito oneroso con diritto di riscatto.

Che cosa ti ha convinto a venire all’Inter?

«Io credo che quando hai un’offerta di un club come l’Inter non è una scelta difficile da fare. Sono stato benissimo al Monaco e ringrazio tutti quanti, hanno fatto il possibile per far sì che potessi essere qui e ringrazio l’Inter per lo sforzo e il grandissimo lavoro fatto per portarmi qui. Appena ho saputo del loro interesse ho detto subito sì».

Quanto è stato importante Spalletti?

«Spalletti è un allenatore con grandissima esperienza, un allenatore che conosce benissimo la Serie A. Ho giocato contro di lui e tutti me ne hanno parlato bene. Credo che con lui posso migliorare tantissimo ancora di più. Mi fa piacere mettermi a sua disposizione».

Quale è il tuo ruolo preferito?

«Io non ho una posizione preferita, penso che possono fare bene in tutte le quattro posizioni davanti. L’Importante è giocare mettendomi a disposizione del mister e dove ha bisogno di mettermi io risponderò facendomi trovare pronto».

Si è parlato di Inter come anti-Juve: pensi che possa davvero lottare per lo Scudetto?

«Io vedendo tutti i giorni questo gruppo e questa squadra penso solo all’Inter, penso alla mia squadra e poi alla fine si vedrà e faremo i conti ma io adesso non penso alla Juve e a nessun’altra squadra. Penso all’Inter, a fare bene e a vincere tutte le partite perché se vinciamo tutte le partite saremo su».

Hai visto il video della telefonata tra Lotito e Inzaghi?

«Quelle sono cose che non mi riguardano, sono cose loro».

Dove ti vedi tra un anno?

«Nell’Inter».

Eri già stato cercato dall’Inter in passato?

«Sì, ci sono stati contatti tre anni fa circa ma quest’anno si è potuto fare. Sono qui e speriamo di fare alla grande».

Ti sacrificheresti anche in difesa per Spalletti?

«Certo ma non solo per lui ma anche per me e per la squadra: tutti i giocatori nel calcio moderno devono lavorare anche senza palla e se c’è da difendere si difende».

Pronto per il Torino?

«Siamo pronti tutti, stiamo bene. Non dobbiamo buttarci giù dopo una partita, sono molto fiducioso perché vedo il lavoro che facciamo tutti i giorni. So che stiamo bene e che siamo una grande squadra e lo faremo vedere».

All’Inter con un anno di ritardo?

«In Francia sono stato solo un anno però lì sono stato bene: è una grande società, buon club che lavora bene e per i giovani giocare là è molto buono ma poi ho avuto la possibilità di venire qui all’Inter e non ci ho pensato due volte. E’ un club che mi piace fin da piccolo per tutti i calciatori che ci hanno giocato e per la storia del club, mi è sempre piaciuto e sono venuto qui appena ne ho avuto la possibilità ».

Vieni all’Inter per essere protagonista?

«Mi piace essere protagonista e dare tutto. Sono qua per essere un giocatore importante e fare tante buone cose».

Perché i calciatori africani hanno difficoltà in Serie A?

«Io sono cresciuto in questo calcio qua, ho iniziato a fare il professionista in Italia. Grande campionato, a me piace moltissimo e mi fa bene giocare qui».







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