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Juventus-Inter conferma le priorità del mercato dell’Inter: sono tre

Juventus-Inter è una gara che ha fatto capire ancora una volta quali sono le principali necessità nerazzurre per il prossimo mercato.

EVIDENZE DI MERCATO – Juventus-Inter tra le pieghe della gara ha mostrato in modo evidente quali siano le priorità del mercato nerazzurro. A prescindere dai discorsi economici, dalle ipotesi sulla fattibilità e anche dai nomi. I ruoli che urge andare a puntellare sono tre.

QUESTIONE MANCINA – Il primo è quello dell’esterno sinistro. Conte ha fatto iniziare la partita a Darmian, per poi far subentrare Perisic. Entrambi non del tutto soddisfacenti. In stagione nel ruolo si è visto anche Young. Tutti e tre destri. Nello spot manca un mancino. E soprattutto un nome futuribile: tutte e tre le opzioni attuali infatti hanno dai 30 anni in su. Parliamo dell’unico ruolo in tutta la rosa dell’Inter in cui manca un’alternativa (o non c’è un titolare) giovane. Serve un innesto simile a quello che è stato Hakimi lo scorso anno.

OPZIONE IN ATTACCO – Il secondo è un’alternativa in attacco. Contro la Juventus Sanchez era assente per un problema rimediato contro la Roma. Non esattamente una novità, purtroppo, nella sua carriera in nerazzurro. Questo ha ridotto di fatto le opzioni offensive a due nomi. Indovinate un po’? Lukaku e Lautaro Martinez. I soliti due. Non avere cambi, perché è evidente che Conte non consideri Pinamonti come tale, si è dimostrato ancora una volta un limite. Che non può rimanere per il terzo anno consecutivo. Avere quattro opzioni credibili per un attacco a due non è lusso, è il minimo.

CAMBIO NECESSARIO – Il terzo è il portiere. Handanovic semplicemente non è più affidabile. Per i tifosi dell’Inter è diventato normale che un portiere non provi nemmeno a parare. E straordinario quando lo fa. Pensare di sostituire un classe 1984 non è lesa maestà, ma una necessità tecnica. Lo sloveno viene dalla sua peggior stagione dai tempi del Treviso. In casa nerazzurra la questione è stata rimandata di circa tre anni. Ora non si può più temporeggiare.

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