Inter, quanti sacrifici bisogna fare per arrivare a Kanté? Due ostacoli

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13 Settembre 2020, 08:27
Kanté Photo 183390664 © Cosmin IftodeDreamstime.com
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L’Inter lavora sotto traccia per racimolare il gruzzoletto necessario ad accontentare il Chelsea. La trattativa sembra molto complicata, ma Giuseppe Marotta avrebbe una sua strategia. Quali sacrifici saranno necessari per portare in nerazzurro un campione del mondo?

PROBLEMI – N’Golo Kanté è il nome grosso tra gli obiettivi di mercato dell’Inter. Ha preso il posto di Lionel Messi, che non più tardi di qualche mese fa aveva scalato la classifica dei sogni proibiti. Se è vero che il francese, a Londra, guadagna circa 8 milioni di euro (cifra importante per le casse dell’Inter), è anche vero che, secondo diversi media italiani, i nerazzurri dovranno riuscire a fargli spazio con almeno una cessione importante. Sono questi i due ostacoli lungo la strada che porta all’ex pilastro del Leicester di Claudio Ranieri.

MACIGNI – Sulla graticola, e non da oggi, sono finiti Milan Skriniar e Marcelo Brozovic. Lo slovacco, nello specifico, ha un ingaggio che si aggira sui 3 milioni netti a stagione, ed è vincolato fino al 2023. Per quanto riguarda l’ex Dinamo Zagabria, la cifra è più o meno la stessa (3,5 netti) ma il contratto ha una durata minore (2022). Nella media della rosa, Skriniar e Brozovic vantano un ingaggio decisamente “normale”, molto più livellato rispetto ai lontanissimi Romelu Lukaku e Christian Eriksen. Ecco perché, in termini puramente economici, il sacrificio più indicato sarebbe quello di Diego Godin, vicinissimo al Cagliari, o Radja Nainggolan. Ma anche il club rossoblu starebbe cercando di aggirare il problema ingaggio, magari pompando qualche bonus. Con la probabile partenza dell’uruguaiano, l’Inter libererebbe un posto sul “podio” dei più pagati della sua rosa. Sarà Kanté ad occupare la piattaforma?

ASSEMBRAMENTO – Difficile dirlo, anche perché il Chelsea non sembra disposto a scendere a patti con Antonio Conte. Lo scarso feeling coi Blues, frutto di scorie passate, rende tutto maledettamente più complesso. In più, il tecnico salentino sta ragionando anche in termini di equilibrio tattico. Il centrocampo, con l’arrivo di Arturo Vidal (altro propulsore per il monte ingaggi), vanterebbe una quantità considerevole di alternative. Ecco spiegata la volontà di aprire le porte ad un mediano peculiare come Kanté chiudendole a Brozovic, che secondo alcuni l’Inter avrebbe offerto a chiunque. Monaco compreso.

STRATEGIA – La sostituzione dell’encefalo della manovra costringerebbe l’Inter a cambiar pelle. Con Kanté potremmo ipotizzare un passaggio più fluido al centrocampo a due, per cui il francese pare costruito su misura. Intorno a Brozovic l’atmosfera si era fatta piuttosto pesante nell’ultimo periodo. Tuttavia, difficile trovare acquirenti che possano accontentare in toto Giuseppe Marotta e soci. Skriniar per meno di 50 milioni (trattabili) non va via. Per Brozovic la richiesta è decisamente più bassa e sui 30 l’Inter si siederebbe per trattare. Basterà l’uscita di uno dei due per far spazio a Kanté prima del 5 ottobre? Ai posteri l’ardua sentenza.


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