Inter, ecco l’uomo-copertina: Handanovic tra ambizioni e rinnovo – GdS

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3 Giugno 2020, 09:33
Handanovic
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“La Gazzetta dello Sport” sottolinea l’importanza di Samir Handanovic: capitano, uomo immagine di un’Inter rinnovata nei valori e nelle ambizioni. Antonio Conte e il club nerazzurro punteranno, ancora, sul portiere sloveno

NUOVA ICONA – Coppa Italia e poi rinnovo: non male come piano d’azione. Samir Handanovic è l’icona di un’Inter che aspetta il colpo di pistola per poter ripartire. Capitano non per caso, ha avuto da fare mica poco in questi tre mesi, prima per confermare a Giuseppe Marotta la disponibilità a parlare della situazione stipendi (tra un po’ sarà definito il tutto). Poi per recepire i dubbi dei compagni nei giorni in cui doveva ricominciare il lavoro individuale ad Appiano. Tra Handanovic e quella fascia al braccio non è stato un incontro casuale. Casuale è stato il modo di arrivare a indossarla, un anno e mezzo fa, con il caos Mauro Icardi esploso un giorno di febbraio. Ora che Icardi è a tutti gli effetti un ex, è arrivato il momento di godersi anche gli onori e non solo gli oneri di quella fascia.

AMBIZIONI STORICHE – Handanovic è l’uomo di tre proprietà diverse, di tre Inter lontane anni luce una dall’altra. È anche l’uomo che non ha ancora una coppa in bacheca da lucidare. È arrivato all’Inter un anno dopo l’ultimo trofeo nerazzurro: la Coppa Italia del 2011. Da lì solo rincorse, gioie parziali, nessuna esultanza che meriti una foto in camera da letto da ammirare la sera. Dategli Napoli, dategli la rivincita di una semifinale d’andata che ha vissuto da spettatore, colpa dell’infortunio alla mano che l’ha tolto di mezzo a febbraio. Handanovic non vede l’ora, per guadagnarsi una finale, per vedere l’effetto che fa guardare in faccia una coppa e giocarsela tutta in una sera. Ci è andato vicino quattro volte. Quattro semifinali perse in carriera, tre contro la Roma e una contro la Juventus. Dategli la quinta chance, poi prenderà in mano anche una penna.

RECORD – La pandemia ha spostato in avanti tutto. Il calendario, la stagione del calcio. E anche l’annuncio del suo rinnovo. È tutto fatto, Handanovic resterà fino al 2022: un anno in più rispetto all’attuale scadenza del vincolo. Lo sloveno migliora invecchiando e ad ogni stagione slitta in avanti la scelta del successore. Ci è riuscito anche di recente, con Juan Musso dell’Udinese. L’argentino piace all’Inter, ma come andare a investire ora su un portiere se tra i pali c’è un uomo di totale fiducia del club? Handanovic ha convinto pienamente anche Antonio Conte, dopo Luciano Spalletti. Per questo l’orientamento del club sarà quello di affiancare presumibilmente ad Handanovic un vice come Ionut Radu. Lo sloveno sarà libero così di continuare a inseguire Walter Zenga, il portiere più presente in Serie A con l’Inter, oggi distante solo 49 partite (279 Samir, 328 Walter). Ma già a quota 317 match, Handanovic entrerà nella top ten dei giocatori più presenti di sempre nella storia nerazzurra.

INCROCI – Perché la storia sia completa, mancano almeno due gare. A Napoli l’idea è progettare un ribaltone. Ma questo non significa che non ci sarà bisogno di evitare guai in fase difensiva. A Napoli, con l’Inter, in carriera è rimasto imbattuto solo due volte. Basta fare un salto indietro di qualche stagione per trovare ispirazione: 2015-16, l’Inter vinse a Napoli 2-0 nei quarti di Coppa Italia. Era il 19 gennaio, Samir migliore in campo, letteralmente provvidenziale su Dries Mertens. E pensare che quella sera sarebbe dovuto rimanere in panchina, poi Roberto Mancini si appoggiò a lui. Quattro anni e mezzo dopo, Antonio Conte non ha di questi dubbi. Ancora Napoli: ad Handanovic lo stesso risultato andrebbe benone, anche per smetterla di vivere solo di ricordi.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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