Icardi stufo del Psg, la Juventus aspetta che lo riscattino per agire – TS

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7 Marzo 2020, 10:00
Mauro Icardi Club Brugge-PSG
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“Tuttosport” scrive che la Juventus monitora la situazione di Icardi. L’argentino è scontento al Psg, ma se venisse riscattato la trattativa sarebbe immediata.

PRIGIONE DORATA – Sono giorni intensi a Parigi e dintorni, fors’anche ore particolari se si pensa che oggi alle 17.30 è in programma Strasburgo-Paris Saint Germain. Non esattamente la partita dell’anno in Ligue 1, anche perché nel campionato francese è difficile individuare match di una simile portata: il Psg monopolizza tutto o quasi avendo vinto sei degli ultimi sette scudetti. Dopodiché il Paris è quella squadra in cui il censo, la voglia di inserire stelle su stelle in una rosa che poi in Europa puntualmente fallisce, un certo qual senso di onnipotenza pervadono ogni angolo della Ville Lumière, dal Camp des Loges dove la squadra si allena al Parc des Princes dove è abituata a segnare con il pallottoliere sotto braccio. Nel caso di Mauro Icardi – racconta non solo l’Equipe – il fatto di dover convivere con campioni come Neymar e Kylian Mbappé rischia di trasformarsi da un’opportunità di crescita a una sorta di prigione. Per i media transalpini l’ex bomber dell’Inter (124 gol in 219 partite con i nerazzurri) sta soffrendo. E un’altra panchina oggi a Strasburgo avrebbe un effetto particolarmente pruriginoso su Maurito, che delle paillettes di Parigi comincia ad averne abbastanza. E il derby d’Italia di domani sera arriva giusto a puntino.

SCONTENTO A PARIGI Ecco, magari Icardi avrà ben altro da fare domenica, aspettando la vera partita da non mancare: mercoledì c’è Psg-Borussia Dortmund con i quarti di Champions in palio. Ma è probabile che l’argentino un’occhiata a Juventus-Inter la darà volentieri, lui che grazie alle 8 reti realizzate in 11 incroci con i bianconeri è stato spesso il re indiscusso del derby d’Italia. Lui che non sta (ancora) facendo carte false pur di sbarcare a Torino, però un’eventuale soluzione di questo genere non sarebbe giudicata dal 27enne di Rosario come un gossip di mercato. Anche perché l’interessamento del club bianconero è tutto tranne che una banale indiscrezione. Alla dirigenza juventina il signor Icardi piace da impazzire: piaceva prima del super colpo Cristiano Ronaldo, piace a maggior ragione se il futuro dell’argentino è quanto meno in bilico. Al netto dei contrasti con Mbappé e Neymar – ma soprattutto con il tecnico Thomas Tuchel, aggiungiamo noi – l’ex nerazzurro non è un uomo felice e i 20 gol segnati in 31 partite stagionali non raccontano tutto. Perché Icardi continua a gonfiare le reti altrui nonostante non veda una maglia da titolare dal 15 febbraio: 4-4 contro l’Amiens, poi solo panchine inclusa la più amara, a Dortmund con l’allenatore che non l’ha neppure considerato in vista di un cambio. La Juventus è al corrente di tutto.

PRIMA IL RISCATTO – Il primo passo è praticamente obbligatorio: Leonardo, ds del Paris Saint-Germain, deve riscattare il cartellino di Icardi dall’Inter per 70 milioni tondi tondi. Poi sarà il turno del giocatore: resterà a Parigi nonostante le mille difficoltà? Probabilmente no. E il Psg quanta voglia avrebbe di tenersi un elemento che in maniera palese non ha legato con Tuchel, tecnico peraltro a rischio, e dopo un buon avvio di annata si sta perdendo tra una panchina e l’altra? Nessuna, o quasi. Aggiungete alla ricetta dell’affare ideale gli ottimi rapporti che legano Leonardo al dg Fabio Paratici, oltre ai contatti tra emissari juventini e la moglie-agente del cannoniere argentino, e si comprende bene come i motivi per essere ottimisti alla Continassa non manchino di certo. Wanda Nara, dal suo punto di vista, non spinge pubblicamente per una particolare destinazione, ma l’eventuale ritorno in Italia del marito sta stuzzicando tutti: lei, lui, la famiglia, gli amici più stretti.

SCAMBIO POSSIBILE – E siccome da Parigi non giungono segnali che facciano pensare a una messa in vendita di Icardi per soldi cash e nient’altro, va da sé che da Torino siano propensi a cercare di venirsi incontro su determinate contropartite tecniche che abbasserebbero l’esborso economico. Mattia De Sciglio, nonostante il mancato scambio estivo con Layvin Kurzawa, piace sempre al Psg. Ma attenzione a Miralem Pjanic, che la Juve non blinda perché tutti i calciatori hanno un prezzo e tutti sono inseribili in trattative di mercato: quello del bosniaco è un profilo estremamente gradito al presidente Nasser Al-Khelaifi. Leonardo, dal suo canto, aggiungerebbe il carico di Gonzalo Higuain. Perché al Psg può servire un attaccante non di primo pelo, ma con esperienza internazionale. Discorsi dagli sviluppi futuribili, ma già particolarmente apprezzati nella sede del Psg. Difficile che in simili pour parler entri Paulo Dybala: la Joya potrebbe restare alla Juve, mentre Icardi – nel caso arrivasse – prenderebbe il posto del Pipita. Su questo, nessun dubbio.


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