Icardi: “Inter? Tifosi festeggiano con miei gol. Io e Lautaro…”

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7 settembre 2018, 18:29
Icardi

Dopo le anticipazioni pubblicate prima, ecco di seguito l’intervista completa a Mauro Icardi, concessa in esclusiva ai microfoni di “TyC Sports” direttamente dal ritiro dell’Argentina

ARGENTINA – «Ho dimostrato l’anno scorso nelle amichevoli di Singapore e Australia che volevo stare con la nazionale, ed essere tra i convocati di Sampaoli. Essere nella Selección è sempre un orgoglio, non si può descrivere. Ho fato il possibile per essere qui questa settimana, il mio club ha chiesto di non fare sforzi per non aggravare la lesione, ma io volevo fare il possibile per stare qui per questa nuova era. Anche nell’Inter do tutto in quanto capitano e quanto persona che vuole dare l’esempio, lo stesso voglio fare nell’Argentina e dare l’esempio a tutti questi ragazzi giovani. Nonostante sono ancora giovane, fra questi ragazzi sono uno dei più grandi».

TUTTO DA DIMOSTRARE – «La verità è che quando sono stato chiamato mi è sempre successo qualcosa, come questo vecchio problema fisico che porto dietro da tanto. Settimana scorsa abbiamo fatto un lavoro differenziato con lo staff per non sovraccaricare la lesione. Non era però un problema grave, sono qui per dimostrare quanto valgo e ciò che dimostro nel mio club voglio farlo anche nella Selección».

SCALONI – «Abbiamo avuto diversi contatti con Scaloni prima di queste partite, abbiamo parlato ed è una delle persone che ha avuto sempre una buona parola per me. Sono un elemento importante per lui».

CRITICHE – «Alle cose negative non faccio molto caso, ho molta personalità per sopportare le critiche. Tutti sappiamo com’è il giornalismo argentino: riceviamo critiche per tutto. Sarà sempre così, non cambierà, possiamo solo affrontare questa cosa nel miglior modo. Ascolto le critiche, ma non mi lamento, sono fatto così».

RAPPORTO CON LAUTARO – «A Lautaro dico di stare tranquillo, non essere qui non è un problema grave. È vero, perderà questa partita, avevamo la possibilità di giocare insieme qui come nell’Inter. Ci troviamo molto bene, deve stare tranquillo che sicuramente la prossima volta giocheremo insieme anche qui. E’ abituato a giocare come 9, come punta, gli piace di più come faccio io. Nell’Inter ci completiamo bene, perché io cerco di più il gol e lui cerca di più trovare la giocata e fare l’ultimo passaggio».

GOL PER L’INTER – «Grazie a Dio nell’Inter riesco a far festeggiare la gente grazie ai miei gol, spero di poter fare lo stesso anche nell’Argentina. Il Mondiale? Non devo pensare al passato, ora voglio pensare solo a fare gol con la nazionale. Per essere importante devo segnare e guadagnarmi il rispetto del gruppo. Non ho ancora dimostrato nulla, devo iniziare e spero di iniziare già da questa settimana».







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