Handanovic: “Inter era un sogno per me! Infortunio dimenticato. Dalbert…”

Articolo di
30 Marzo 2020, 19:06
Samir Handanovic
Condividi questo articolo

Handanovic è il settimo calciatore dell’Inter protagonista della campagna #TogetherAsATeam, promossa dalla società nerazzurra durante lo stop dell’attività agonistica causa Coronavirus. Ecco la prima parte di quanto raccolto da Inter-News.it durante l’#AskHandanovic odierno

PERICOLO SOTTOVALUTATO – L’intervista casalinga di Samir Handanovic inizia con un mea culpa sull’emergenza Coronavirus: «Sto bene. All’inizio ho pensato, come tutti, che fosse una cosa meno grave di quella in cui adesso si è trasformata. Magari l’abbiamo presa un po’ sottogamba, però adesso penso che tutti siamo consci di quello che sta succedendo. Seguiamo le regole e faccio ciò che ci dicono. Per il resto c’è un po’ di preoccupazione, ma è normale che ci sia. È difficile concentrarsi. Ci si allena a casa facendo quello che si può, magari si vede qualche vecchia immagine e video che interessa. Poi in TV c’è qualche partita vecchia, così puoi anche vederla. Ho visto qualcosina che mi interessava, ma lo tengo per me. Passo il tempo con la mia famiglia. Giochiamo a carte. I libri non mancano mai così come la TV, anche se non è sempre accesa, ma la sera con i bambini si guarda qualcosa prima di andare a dormire».

CAPITANO E RIFERIMENTO – Handanovic ammette di aver realizzato più di un sogno grazie ai colori nerazzurri: «La responsabilità dobbiamo averla tutti noi calciatori. Io in carriera ho avuto ottimi compagni di squadra. Campioni, ottimi esempi. Vedevo come si comportavano, soprattutto nei momenti difficili. Mi fanno piacere le parole di Dalbert su di me. Io ho avuto esempi positivi in carriera e sono contento di poterlo essere per qualcuno. Per me è un privilegio indossare la maglia dell’Inter ed essere il suo capitano. Anche con il passare del tempo lo è e sono orgoglioso di questo. Come tutti i bambini che diventano giocatori e ambiscono a qualcosa in più. Io giocavo nell’Udinese, arrivare all’Inter – che era al top del mondo – è stata una felicità enorme, un motivo di orgoglio, ma anche un test personale per me. In quel momento è stato un sogno. Ai compagni dico di tenere duro in questo momento e di stare in famiglia, godendosi altre cose. Poi quando saremo tutti insieme riprenderemo a battagliare in campo. Ho recuperato completamente dall’infortunio? Sì. Ormai sono passati due mesi, l’ho quasi dimenticato!».

WEB E LUBIANA – Le giornate di Handanovic trascorrono in due realtà parallele: «Sicuramente è importante essere protetti perché passiamo sempre più tempi al telefono al PC. Online abbiamo dei gruppi e i preparatori ci hanno mandato dei video da seguire, come fanno tutte le squadre. Grazie al servizio internet si può restare aggiornati e ottenere informazioni utili. La mia giornata giornaliera qui è semplice, faccio ciò che si può. Lavoro di forza, per mantenere il fisico. Faccio più o meno quello che faccio ad Appiano Gentile, anche se c’è meno palla. A Lubiana mi posso muovere di più però rispetto all’Italia perché siamo una decina di giorni indietro, quindi le persone ancora si possono spostare un po’. Al centro di Lubiana, dove scorre il fiume, la mattina posso andare al bar a bere caffè mentre la città si sta per svegliare: è il mio posto preferito!».


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE