Gravina: “Serie A a 16-18 squadre? Stiamo attenti! Il taglio degli stipendi…”

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28 Marzo 2020, 23:00
Gravina
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Gravina parla delle modifiche e della ripresa del calcio, in tempi di Coronavirus. Di seguito le dichiarazioni del Presidente della FIGC a Adnkronos. Attenzione alle ipotesi di nuovi format per la Serie A e al taglio degli stipendi

PROGETTI DA CORONAVIRUS

Gabriele Gravina parla delle idee del calcio in tema Coronavirus: «Il mondo del calcio ha avviato tantissime iniziative coltivando e diffondendo quell’antidoto della solidarietà. A parte un progetto di comunicazione che abbiamo chiamato ‘Le regole del gioco’ che hanno visto protagoniste sia le azzurre che gli azzurri, abbiamo messo a disposizione il Centro tecnico di Coverciano, per noi il tempio del calcio, di medici, infermieri, pazienti che devono essere in isolamento e credo che Coverciano sia il posto ideale – dice Gravina -. Sono venuti a fare il sopralluogo ed è tutto pronto. Abbiamo messo a disposizione la struttura, il personale, tutto quello che è possibile nel dare anche servizi a coloro che saranno ospitati all’interno del centro. Abbiamo in mente qualche altra iniziativa che a breve cercheremo di calare nella realtà».

SERIE A: NUOVE IPOTESI

Gabriele Gravina smentisce alcune fantasiose possibilità: «Ipotesi di un format a 16-18 squadre in Serie A dopo la crisi? Oggi ci sono delle regole contenute nelle nostre licenze nazionali, ci sono delle norme federali che stabiliscono i format. Noi dobbiamo stare attenti a non commettere il gravissimo errore di abbandonarci a dei desideri e delle supposizioni che poi non possono essere calate nella realtà. Noi abbiamo delle norme che devono essere comunque rispettate, si possono modificare, ma ci sono dei tempi tecnici richiesti. Non possiamo confondere il libro dei sogni con la realtà. Capisco che siamo in emergenza, una emergenza che guida e condiziona le nostre scelte. Noi dipendiamo da un virus, in questo momento, ma dipendiamo anche, alla fine di questo virus, da un principio, che è quello del rispetto delle regole».

ULTIME SUL TAGLIO DEGLI STIPENDI

Gabriele Gravina aggiorna anche sul possibile taglio degli stipendi: «Ci sono molti contatti con l’Associazione calciatori, c’è molto attivismo da parte di diverse società. Quello che è fondamentale è trovare una linea comune a tutte le componenti che tenga conto delle esigenze generali che emergono in questo momento, ma soprattutto tenga conto delle specifiche differenze delle singole leghe che hanno delle peculiarità relative agli emolumenti”. “E’ chiaro che bisogna comunque stabilire un limite dove non bisogna mortificare le condizioni di vita di professionisti che vivono con un lordo mensile molto basso».

TRATTATIVA CON IL GOVERNO: NO A RISORSE AGGIUNTIVE

Gabriele Gravina annuncia le richieste al Governo: «Da alcune interlocuzioni abbiamo capito che erano pronti emendamenti che abbiamo chiesto di poter inserire nel decreto legge. Dovrebbe andare in conversione a brevissimo. Abbiamo capito che, in questo momento c’è una priorità che si sta dando agli emendamenti previsti che riguardano l’emergenza e la tutela della salute – dice Gravina -. Devo dire che noi immediatamente abbiamo frenato in questo senso, a dimostrazione che il calcio ha una spiccata sensibilità verso la tutela della salute e dell’emergenza. Ci sarà un momento, che è quello di un nuovo decreto legge. Noi chiederemo di poter essere inseriti alla pari di ogni altro settore economico del nostro paese, ma sottolineo, senza chiedere risorse aggiuntive».


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