Gravina: “Serie A? Due stagioni. Proposta nuova data per ricominciare”

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16 Marzo 2020, 09:57
Gravina
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Gabriele Gravina, presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) intervenuto sulle frequenze di “Radio Anch’io Sport” (QUI la prima parte) in merito l’emergenza Coronavirus e Serie A, ha parlato di una nuova possibile data per ripartire, considerando il 3 aprile ancora troppo vicino. Inoltre ha detto la sua riguardo una possibilità per la stagione attuale.

UNA SPERANZAGabriele Gravina, presidente della FIGC, parla di speranza e di uniformità dopo questa emergenza Coronavirus (Covid-19): «Questa pandemia potrebbe lasciare un segno nel farci capire quanto sia importante un principio di uniformità in un momento così difficile. Se domani il mondo del calcio, a qualunque livello, in Italia o fuori, dovesse risvegliarsi ancora con l’idea di curare il proprio orticello e di curare solo una dimensione economica credo che avremmo dato un pessimo esempio. Dobbiamo risvegliarci e concentrarci in maniera assoluta. Mi auguro che questa pandemia possa almeno lasciare questa traccia di positività in ciascuno di noi. Sarebbe da irresponsabili se domani ciascuno delle 55 federazioni potesse pensare di portare avanti un’idea in forma egoista e in tutela del proprio orticello. Bisogna tener conto della tipicità di alcuni campionati e delle condizioni che si sono già fissate all’interno dei nostri tornei. Ci sono delle differenze che sono diverse, basti pensare il movimento delle promozioni e retrocessioni, al livello di organizzazione dei diversi campionati. Questa dovrebbe essere un’altra riflessione, nel pensare ad uniformarci noi come Italia e quindi l’Europa, ad un progetto unico di campionati. Navighiamo a vista in un clima di nebbia assoluta».

NUOVA IPOTESI E COPPA ITALIA – Gravina continua parlando di una nuova possibile data per ripartire, considerando il 3 aprile una data troppo vicina. Inoltre parla anche di una nuova possibilità per concludere al meglio questo campionato, cioè dividerlo in due stagioni: «Io sono convinto che il 3 aprile sia una data ancora troppo vicina per pensare a una ripartenza immediata, ma non solo in ambito sportivo ma anche economico. Ho cominciato a parlare di un posizionamento ai primi di maggio ma anche questa è una data di riferimento del tutto teorica. Dobbiamo dare comunque alcuni riferimenti altrimenti corriamo il rischio di trovarci impreparati. Avevo già preannunciato la possibilità del congelamento delle graduatorie, della non assegnazione del campionato o mini torneo con play-off e play-out. Non escludo nulla. Probabilmente se tutto questo dovesse portare, come effetto trascinamento, anche nella stagione 2020-2021, non è escluso che il campionato di oggi potrebbe addirittura bilanciarsi su due stagioni diverse. Coppa Italia? Non ne stiamo più parlando, è una competizione che affronteremo molto più in là. È un torneo che abbiamo accantonato al momento».


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