Gravina: “Euro 2020? La nostra posizione sarà a tutela della salute”

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15 Marzo 2020, 13:35
Gabriele Gravina
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Gabriele Gravina è intervenuto in collegamento con “Sport Mediaset XXL” per illustrare quella che sarà la posizione della FIGC quando si dovrà discutere in sede Uefa sul prossimo Europeo dell’estate 2020. Il presidente della Federcalcio ha inoltre parlato delle idee su come riprendere i campionati al momento sospesi per l’emergenza Coronavirus

LA POSIZIONE FIGC SULL’EUROPEO – Gravina illustra quella che sarà la posizione dell’Italia al vertice Uefa di martedì in cui si deciderà il futuro dell’Europeo del 2020: «Noi cercheremo di arrivare alla fine del campionato, sarebbe più giusto dare un’esatta definizione a tanti sacrifici, impegni e investimenti fatti dalle nostre società. C’è una discriminante legata alla presenza dell’Europeo che è un evento per il quale tutta la nostra organizzazione ha investito tantissime energie ed aspettative. Martedì alla conferenza Uefa affronteremo questo tema e la nostra posizione è chiara, il principio della tutela della salute è primario. L’Italia è due settimane avanti per quanto riguarda l’esplosione della pandemia e quello che noi riusciamo a programmare oggi sarà più complicato per gli altri perché non hanno l’esatta dimensione di quello che noi stiamo vivendo e saranno costretti a vivere. Noi proporremmo alla Uefa di soprassedere alla disputa del prossimo Europeo».

QUANDO TERMINARE IL CAMPIONATO? – Gravina sostiene che l’idea sia concludere i campionati entro il 30 giugno ma non esclude di andare oltre con deroghe speciali per quanto riguarda i contratti e i prestiti in scadenza: «Questo è l’auspicio, dobbiamo lavorare su questa ipotesi di calendari senza dimenticare che al di là del campionato di Serie A abbiamo altri campionati che devono essere definiti e non dobbiamo trascurare l’idea del completamento delle competizioni internazionali quindi dobbiamo inserire anche queste date di Champions ed Europa League. La deadline ipotizzata è il 30 giugno, non bisogna escludere però provvedimenti urgenti per sforare questa data».

I GIOCATORI DEVONO RESTARE A CASA – Gravina interviene sulle polemiche se far allenare o meno i giocatori con l’emergenza in corso: «Se parliamo di proiettare il campionato ai primi di maggio io dico di lasciare i ragazzi a casa tranquilli, hanno bisogno di recuperare energie fisiche e psicologiche. Lasciamoli stare con le loro famiglie, ne hanno bisogno, la tutela della salute è un bene primario e tuteliamolo assieme».


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