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Gosens: «All’Inter devo dimostrare di meritare il posto! Rispetto Perisic»

Gosens nel derby di Coppa Italia con il Milan ha messo a segno la rete del 3-0 nonché la prima con la maglia dell’Inter. L’esterno tedesco si è improvvisato editorialista per la rivista tedesca 11freunde.de dove appunto parla del processo di integrazione nello spogliatoio nerazzurro e del suo rapporto con il diretto concorrete, Ivan Perisic

NUOVO INIZIO – Robin Gosens è arrivato all’Inter a gennaio. Il tedesco racconta appunto come ha vissuto i suoi primi giorni: «Quando mi siedo al mio posto nello spogliatoio spero che uno dei nuovi colleghi mi si avvicini e almeno inizi qualche chiacchiera. Questa volta non è stato un problema perché conoscevo già molti ragazzi e c’era molto interesse reciproco. Anche se arrivi per 100 milioni di euro, devi prima dimostrare di meritare il tuo posto. Ma all’Inter per me tutto è ricominciato da capo. Quello per cui lavoravi al vecchio club non conta più nel nuovo spogliatoio. Anche chi viene per 100 milioni di euro deve dimostrare di meritare il suo posto. Penso sia esattamente ciò che serve, perché è l’unico modo per andare a tutto gas».

CONFRONTI – Gosens prosegue parlando del confronto non solo con i nuovi compagni ma anche con se stesso: «Quindi, mentre ero uno dei più anziani nello spogliatoio dell’Atalanta, che poteva fare qualsiasi cosa, sono di nuovo il nuovo arrivato all’Inter, che inizialmente è tenuto d’occhio. Da un punto di vista psicologico, questa è una fase estremamente interessante, perché c’è una certa distanza da entrambe le parti quando ci si conosce. I primi giorni sono sempre un confronto con me stesso, perché vorrei essere subito quello che sono ma allo stesso tempo ho la sensazione di dovermi trattenere. Poi, più entri in contatto con i tuoi compagni di squadra e minore è la distanza tra il vero me e ciò che rivelo al riguardo. Ma probabilmente è solo umano rallentare un po’».

STIMA E RISPETTO – Gosens, per finire, parla del rapporto con Ivan Perisic, suo diretto concorrente: «Tanto più che c’è un altro caso speciale nel processo di integrazione: trattare con il mio diretto concorrente. Dopotutto, vengo a prendere il posto di qualcuno, che di solito produce energia negativa. Nel mio caso, non ho solo grande rispetto per la carriera di Perisic, che è un grande giocatore. Ci siamo trovati subito molto d’accordo, anche se ovviamente mi piacerebbe diventare un titolare e questo inevitabilmente andrebbe a sue spese».

Fonte: 11freunde.de

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