Figc pronta ad accettare tutte le richieste del Governo per ripartire – GdS

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6 Maggio 2020, 08:46
Gabriele Gravina
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“La Gazzetta dello Sport” sottolinea l’importanza dell’incontro di domani tra FIGC e Comitato tecnico-scientifico del Governo. Il mondo del pallone è pronto a genuflettersi, anche per quanto riguarda il discorso economico, pur di ripartire

DENTRO O FUORI – Non è una marcia indietro, semplicemente la FIGC vuole avere a disposizione tutti i pezzi del puzzle prima di convocare il proprio consiglio. Una parte decisiva per tutto l’impianto potrebbe trovare un incastro già domani, quando probabilmente Cts (comitato tecnico scientifico del governo) e FIGC siederanno allo stesso tavolo. Il protocollo medico del Governo dovrà integrare (o modificare) quello già redatto dalla Federazione. Con la Figc che resta disponibile ad accogliere le nuove disposizioni non appena verrà chiamata al tavolo. Potrà succederà già domani e l’appuntamento può essere decisivo per dettare i tempi della ripresa.

PROBLEMI A LATERE – Anche sul fronte economico la Federazione è pronta a recepire le leggi dello stato, che potrà o meno prevedere la cassa integrazione per i giocatori, se con un reddito annuale inferiore ai 50mila euro. Serve l’ufficialità del nuovo decreto economico, atteso per le prossime ore. Tra i temi sul tavolo della FIGC c’è anche una questione economica strettamente legata al ritorno in campo: senza conoscere le date di un’eventuale ripresa, la Federazione non può fissare quelle entro cui chiedere ai club di assolvere alle licenze nazionali della prossima stagione.

PRESSIONI – Tutto confermato nella nota Figc, che ieri ha rinviato il proprio consiglio in programma venerdì (QUI i dettagli). Intanto il fronte che ora spinge per la ripresa si fa più consistente. Simone Valente, deputato 5 Stelle che segue lo sport per il Movimento, ha usato Facebook per lanciare un appello in questa direzione. Il deputato che segue lo sport per il Pd Andrea Rossi è sulla stessa lunghezza d’onda. Le pressioni, adesso, sono tutte sulle spalle di Vincenzo Spadafora e del Comitato scientifico che lo consiglia. Il ministro dello Sport l’ha sottolineato qualche giorno fa in un’intervista: «Di quelli che mi criticano nessuno vorrebbe essere nei miei panni in questo momento». Nessuno può negargli una quota di inossidabile ragione. Giovedì, per il calcio e non solo, sarà una sfida da dentro o fuori.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Alessandra Gozzini


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